Margini risicati e promozioni sottocosto penalizzano un comparto che rischia di risentirne ancora di più in tempi di crisi.
Un Paese dove tutto aumenta fa specie vedere che esiste almeno un settore dove i prezzi calano. Come consumatori siamo felici, come osservatori di questo mercato non possiamo però nascondere un velo di preoccupazione.
Lo strapotere della distribuzione specializzata certificato da Gfk è un bene per i consumatori finché dura questa guerra dei prezzi, ma non fa piacere ai vendor e colpisce duramente il canale.
Sotto costo, sotto sotto costo (c’è anche questo), promozioni per il back to school e molto altro fanno sì che l’Italia diventa per i big dell’It un mercato che al massimo offre buoni volumi, quando li offre, ma margini molto risicati. Meglio puntare su altri mercati dove la distribuzione non penalizza così tanto questo tipo di prodotti che in Italia rischiano fortemente, come avverte anche Gfk, la banalizzazione.
E cosa succederà ora che le famiglie hanno iniziato a tirare la cinghia?
Per quanto riguarda il canale è persino superfluo dire quanto questa situazione sia pericolosa. I margini risicati del “ferro” non sono certamente un fenomeno limitato a questi giorni. Il discorso parte da lontano, ma prende una china particolare da quando la Gds è cresciuta lungo tutta la Penisola.
E il meccanismo non prevede soste visto che, sempre secondo Gfk, le vendite a parità di perimetro in questo momento non crescono e gli incrementi sono dovuti alle nuove aperture.
Forse non è un caso che, come ha verificato Altroconsumo in un’indagine, i due terzi dei centri di assistenza interpellati per un banale guasto al pc non hanno superato la prova. Tra chi ha sparato parcelle esorbitanti e chi non ci ha capito nulla, disonesti a parte, forse c’è anche un po’ di affanno di un comparto che cerca di recuperare da altre parti ciò che ha ormai definitivamente perso con le vendite.





