Quando la crisi penalizza la spesa

Un’indagine di Forrester analizza come la crisi dei mercati mondiali influenzi le decisioni sulla spesa It nelle imprese.

La crisi dei mercati mondiali fa sentire i suoi effetti anche sull’It.
E’ questa la conclusione alla quale è giunta Forrester Research, a chiusura di una inchiesta nel corso della quale ha interpellato oltre 950 senior It manager sia in Europa sia in America.

Il 43% delle imprese, si legge nel rapporto, ha già operato delle riduzioni nei propri budget It nel corso dell’anno, a causa del rallentamento economico mondiale, mentre c’è un 24% di imprese che ha bloccato parte della spesa. Solo il28% degli interpellati sostiene di non aver toccato i budget It già fissati.

Su una prospettiva di più lungo termine, tuttavia, il 70% dei partecipanti all’indagine dichiara l’intenzione di rinegoziare con i fornitori le tariffe nei servizi It, mentre c’è un 16% di manager che ammette di averlo già fatto.

Ma dove si concentrano queste riduzioni?
Particolarmente colpiti risultano i dipartimenti It nel settore dei servizi finanziari, mentre, su base geografica, più forte è l’effetto in Nord America. L’Europa sembra al momento meno colpita, ma Forrester precisa che le interviste sono state condotte nel secondo trimestre dell’anno, prima del peggioramento delle condizioni economiche.

Interessante, poi, è la disamina dei dati relativi alle grandi imprese.
La particolare congiuntura porta oggi il 45% delle aziende interpellate a scegliere di incrementare l’uso delle applicazioni in outsourcing, e il 43% ad aumentare l’uso delle infrastrutture in outsourcing. Tutto questo nonostante i livelli di soddisfazione non siano elevatissimi e nonostante i risparmi siano inferiori alle attese di partenza.

L’offshore è preso in considerazione dal 43% degli interpellati. Siamo, in quest’ultimo caso, in presenza di un fenomeno nuovo: attualmente solo il 9% delle imprese utilizza risorse offshore e la maggior parte dichiara di non averlo mai fatto a causa della discutibile qualità del lavoro. Le mutate condizioni economiche stanno convincendo un certo numero di imprese a riesaminare però l’approccio.

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