Qualcomm porta lo spatial computing nell’era dell’AI con Snapdragon Reality Elite

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Qualcomm porta lo spatial computing nell’era dell’intelligenza artificiale con Snapdragon Reality Elite, una nuova piattaforma progettata per alimentare visori di mixed reality e occhiali XR più leggeri, efficienti e capaci di eseguire direttamente sul dispositivo modelli generativi avanzati.

Presentata all’Augmented World Expo, Snapdragon Reality Elite mette a disposizione fino a 48 TOPS di potenza per l’elaborazione AI e supporta modelli linguistici di grandi dimensioni e modelli visivi di grandi dimensioni. La piattaforma è destinata sia ai dispositivi standalone con tecnologia video see-through, sia agli occhiali con ottica trasparente collegati via cavo.

Tra i primi prodotti basati sulla nuova soluzione figura XREAL Project Aura, dispositivo Android XR atteso nel corso del 2026. Snapdragon Reality Elite sarà inoltre adottata nella prossima generazione di dispositivi immersivi di Play for Dream.

Snapdragon Reality Elite porta l’AI generativa nello spatial computing

Snapdragon Reality Elite è stata progettata per sostenere la prossima fase dello spatial computing, nella quale l’intelligenza artificiale non si limita a supportare l’interfaccia, ma interpreta l’ambiente circostante, genera contenuti e risponde in tempo reale alle azioni dell’utente.

La piattaforma può eseguire direttamente on-device modelli linguistici di grandi dimensioni e modelli visivi di grandi dimensioni, riducendo la dipendenza dall’elaborazione in cloud e migliorando velocità di risposta, privacy e continuità dell’esperienza.

Le capacità di elaborazione, fino a 48 TOPS, permettono di sviluppare agenti basati su LLM, avatar fotorealistici realizzati attraverso Gaussian Splatting e sistemi capaci di generare oggetti digitali in tempo reale a partire dall’analisi visiva dell’ambiente.

I modelli visivi possono riconoscere gli elementi presenti nello spazio fisico e creare contenuti contestuali da integrare nella scena. Gli agenti AI possono invece interagire con l’utente attraverso il linguaggio naturale, comprendendo la situazione e adattando le proprie risposte alle attività in corso.

Queste funzionalità puntano a rendere l’interazione con la realtà estesa più naturale, eliminando progressivamente la separazione tra applicazioni digitali e ambiente reale.

Lo spatial computing guadagna prestazioni, autonomia e comfort

Qualcomm ha sviluppato Snapdragon Reality Elite per offrire prestazioni superiori rispetto alla precedente generazione di piattaforme XR, mantenendo sotto controllo consumi e temperature.

La GPU può raggiungere un incremento prestazionale fino al 60%, mentre la CPU offre prestazioni superiori fino al 30%. L’aumento più rilevante riguarda la NPU, con una crescita dichiarata fino al 160%, necessaria per eseguire localmente i nuovi workload di intelligenza artificiale generativa.

Queste risorse permettono agli sviluppatori di creare ambienti virtuali più complessi, interazioni più reattive e contenuti visivamente più ricchi. La piattaforma può gestire applicazioni di mixed reality ad alta intensità computazionale, visualizzazioni immersive e sistemi contestuali che reagiscono in tempo reale alla posizione e ai movimenti dell’utente.

“L’adozione dell’XR continua a espandersi, con oltre 60 milioni di dispositivi già sul mercato e un slancio crescente in tutti i settori”, ha dichiarato Ziad Asghar, Senior Vice President e General Manager di XR, Wearables e Personal AI di Qualcomm Technologies.

“Con lo sviluppo di piattaforme XR sempre più avanzate e integrate, cresce la domanda di tecnologie XR in grado di offrire prestazioni superiori, maggiore intelligenza ed efficienza energetica migliorata. Snapdragon Reality Elite è progettata per rispondere a queste esigenze con una potente AI on-device, per esperienze più veloci, più durature e più immersive, e conferma così la nostra leadership nel settore VR e MR mentre sviluppiamo chipset XR dedicati da zero”.

Risoluzione fino a 4,4K per occhio a 90 fotogrammi al secondo

Snapdragon Reality Elite supporta una risoluzione fino a 4,4K per occhio con una frequenza di aggiornamento di 90 fotogrammi al secondo.

Queste specifiche consentono di riprodurre immagini più definite, movimenti più fluidi e colori più fedeli, elementi essenziali per ridurre la distanza percettiva tra contenuti digitali e spazio fisico.

La maggiore qualità visiva risulta particolarmente importante nelle applicazioni professionali, nella progettazione, nella formazione immersiva e nei contesti nei quali l’utente deve osservare dettagli complessi per periodi prolungati.

Qualcomm ha inoltre migliorato la tecnologia video see-through, riducendo la latenza e aumentando la qualità delle immagini catturate dalle fotocamere esterne del dispositivo. Il risultato è una sovrapposizione più naturale tra la visione dell’ambiente reale e gli oggetti digitali.

La piattaforma utilizza componenti hardware specializzati per accelerare i workload di computer vision più impegnativi. Tra questi figura il blocco EVA, sviluppato per gestire con maggiore efficienza le operazioni necessarie alla comprensione visiva dello spazio.

Tracciamento più preciso di testa e mani

La nuova piattaforma migliora anche il tracciamento dei movimenti della testa e delle mani, due componenti fondamentali per creare esperienze XR credibili e reattive.

Una rilevazione più precisa permette al sistema di aggiornare rapidamente la prospettiva dell’ambiente digitale quando l’utente si muove e di interpretare in maniera più accurata gesti e interazioni manuali.

Queste capacità riducono la necessità di utilizzare controller fisici e rendono possibile manipolare oggetti virtuali, selezionare elementi e impartire comandi attraverso movimenti naturali.

L’integrazione tra tracciamento, computer vision e intelligenza artificiale consente inoltre al dispositivo di comprendere meglio il contesto. Un sistema XR può riconoscere gli oggetti presenti nella stanza, seguirne la posizione e adattare i contenuti digitali in base alle caratteristiche dell’ambiente.

Fino al 20% di autonomia in più e temperature ridotte

L’aumento delle prestazioni viene affiancato da un miglioramento dell’efficienza energetica, elemento determinante per rendere i dispositivi XR più confortevoli e utilizzabili per periodi prolungati.

Snapdragon Reality Elite può offrire fino al 20% di autonomia della batteria in più a parità di carico di lavoro. Il chipset può inoltre operare con temperature inferiori fino a 12 gradi Celsius sotto carico.

La riduzione del calore permette ai produttori di progettare dispositivi più sottili e leggeri, limitando la necessità di sistemi di dissipazione ingombranti.

Il controllo delle temperature incide direttamente anche sul comfort. Un visore o un paio di occhiali che generano meno calore possono essere indossati più a lungo, un requisito fondamentale per favorire l’adozione dello spatial computing nelle attività quotidiane e negli ambienti professionali.

L’autonomia rimane uno dei principali vincoli per i dispositivi immersivi. Una maggiore efficienza consente di prolungare le sessioni senza aumentare le dimensioni della batteria e senza compromettere il design.

Dai visori standalone agli occhiali XR più leggeri

Snapdragon Reality Elite è stata progettata per coprire differenti categorie di dispositivi.

La piattaforma può essere utilizzata nei visori standalone dotati di video see-through, nei quali l’ambiente reale viene acquisito dalle fotocamere e mostrato attraverso i display interni. Questi prodotti possono offrire prestazioni elevate e funzionare senza essere collegati a computer o smartphone.

La soluzione può inoltre alimentare occhiali XR più leggeri con ottica trasparente, collegati via cavo a un dispositivo esterno. In questo caso, l’utente osserva direttamente il mondo reale attraverso le lenti, mentre i contenuti digitali vengono sovrapposti al campo visivo.

La possibilità di servire form factor differenti permette ai produttori di bilanciare prestazioni, peso, autonomia e modalità di utilizzo in base alle caratteristiche del prodotto.

Gli occhiali trasparenti possono risultare più adatti al lavoro e alla vita quotidiana, mentre i visori video see-through possono supportare esperienze immersive e applicazioni di mixed reality più complesse.

XREAL Project Aura sarà tra i primi dispositivi Android XR

Snapdragon Reality Elite rappresenterà la base tecnologica di XREAL Project Aura, un dispositivo Android XR con ottica trasparente il cui lancio è previsto nel corso del 2026.

La piattaforma dovrebbe permettere a Project Aura di offrire una migliore qualità visiva, una gestione più efficiente dell’energia e un tracciamento più accurato di testa e mani.

Il dispositivo è pensato per supportare applicazioni basate sull’intelligenza artificiale sia nelle attività lavorative sia nella vita quotidiana, combinando la leggerezza degli occhiali con capacità di elaborazione tipiche dei sistemi XR più avanzati.

“XREAL Project Aura rappresenta un nuovo benchmark per gli occhiali XR con visione ottica trasparente, e rende possibili potenti esperienze di AI sia nel lavoro sia nella vita quotidiana”, ha dichiarato Chi Xu, cofondatore e CEO di XREAL.

“Snapdragon Reality Elite è una parte fondamentale di questo risultato, offrendo le prestazioni, l’efficienza e le avanzate funzionalità AI necessarie per concretizzare la nostra visione della prossima generazione di XR. Dagli sviluppatori che richiedono maggiore spazio operativo ai consumatori che si aspettano esperienze di alta qualità e senza soluzione di continuità, Snapdragon Reality Elite consente a Project Aura di diventare un’eccellenza”.

Play for Dream prepara una nuova generazione di dispositivi immersivi

Anche Play for Dream utilizzerà Snapdragon Reality Elite per la propria prossima generazione di dispositivi immersivi.

L’adozione della piattaforma permetterà all’azienda di sfruttare gli incrementi di potenza grafica, capacità AI ed efficienza energetica per sviluppare esperienze XR più avanzate.

“Play for Dream è entusiasta di adottare Snapdragon Reality Elite per la nostra prossima generazione di dispositivi immersivi”, ha dichiarato Huang Feng, fondatore di Play for Dream. “La piattaforma offre le prestazioni e l’efficienza di cui abbiamo bisogno per sviluppare esperienze XR di alta qualità”.

Qualcomm prevede che altri produttori adotteranno la piattaforma nei prossimi dispositivi, ampliando progressivamente la presenza di Snapdragon Reality Elite nell’ecosistema XR.

Snapdragon rafforza il proprio ruolo nell’ecosistema Android XR

Le piattaforme Snapdragon costituiscono già la base di numerosi visori e occhiali sviluppati dai principali produttori del settore.

Con Snapdragon Reality Elite, Qualcomm punta a rafforzare la propria posizione nell’ecosistema Android XR, mettendo a disposizione una piattaforma comune sulla quale produttori e sviluppatori possano realizzare dispositivi e applicazioni differenti.

L’integrazione tra elaborazione AI, grafica, computer vision e connettività permette di gestire localmente un numero crescente di funzioni, riducendo la necessità di inviare dati al cloud.

Questo modello può migliorare la reattività delle esperienze e rendere più affidabili le applicazioni anche quando la connettività è limitata. L’elaborazione locale può inoltre offrire maggiori garanzie per i dati acquisiti da fotocamere, microfoni e sensori ambientali.

La nuova piattaforma segna quindi un passaggio dallo spatial computing basato prevalentemente sulla visualizzazione di contenuti a sistemi capaci di comprendere lo spazio, interpretare le intenzioni dell’utente e generare risposte contestuali direttamente sul dispositivo.

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