Qualcomm amplia il portafoglio di tecnologie per le reti broadband con nuove piattaforme che integrano Wi-Fi 8, intelligenza artificiale, 5G Advanced e servizi software per la gestione della connettività. Gli annunci, presentati in occasione di Network X 2026 a Vienna, interessano i produttori di gateway, gli operatori di telecomunicazioni e i fornitori di infrastrutture di rete, con soluzioni destinate sia agli accessi in fibra sia alle connessioni wireless.
Tra le novità figurano Dragonwing Security and Management (SAM), una piattaforma software che permette agli operatori di introdurre servizi intelligenti sui gateway già installati, e Dragonwing FWA Gen 6 Elite, destinata agli apparati per l’accesso fisso wireless attraverso le reti 5G Advanced. Il portafoglio comprende inoltre piattaforme Wi-Fi 8 per gateway in fibra, router domestici e access point aziendali, insieme a nuove soluzioni per i collegamenti wireless Point-to-Point e Point-to-Multi-Point.
Le tecnologie rientrano nella strategia AI-native broadband di Qualcomm, che distribuisce le capacità di elaborazione intelligente tra gli apparati di accesso, i dispositivi di rete e le piattaforme cloud degli operatori. L’intelligenza artificiale interviene nella gestione delle connessioni, nell’ottimizzazione delle prestazioni, nella sicurezza e nei servizi disponibili agli abbonati, estendendo le possibilità di automazione delle infrastrutture.
Dragonwing SAM integra gestione, sicurezza e intelligenza di rete
La piattaforma Dragonwing Security and Management combina informazioni sui dispositivi, analisi dei servizi, ottimizzazione dell’esperienza e cybersecurity, mettendo a disposizione degli operatori strumenti per conoscere e amministrare con maggiore precisione gli ambienti broadband.
La soluzione dispone già di una base installata significativa: oltre 10 milioni di gateway eseguono agenti Dragonwing SAM, con implementazioni commerciali presso operatori Tier-1 in Nord America, Europa e America Latina.
L’architettura adotta un modello edge-to-cloud, nel quale un agente installato sul gateway osserva l’attività dei dispositivi, dei servizi e della rete, mentre le componenti cloud elaborano le informazioni raccolte, aggiungendo contesto, analisi e policy. Queste informazioni possono essere utilizzate per intervenire sul funzionamento del gateway e alimentare i sistemi operativi dell’operatore e le applicazioni destinate agli abbonati.
La suite comprende funzionalità di Device ID, per identificare e classificare i dispositivi connessi, inclusi quelli IoT, e Service ID, che riconosce applicazioni e servizi e ne analizza le modalità di utilizzo della rete. La combinazione di queste informazioni permette di ricostruire con maggiore precisione le condizioni operative dell’ambiente domestico, individuare problemi di prestazioni e fornire elementi utili ai sistemi di assistenza.
La componente di cybersecurity utilizza le informazioni raccolte sul gateway e nel cloud per identificare minacce e vulnerabilità, applicare controlli adattivi e proteggere dispositivi, applicazioni e traffico. Le funzionalità comprendono il rilevamento e la mitigazione di minacce associate a malware, phishing, ransomware e attacchi alle credenziali.
Dragonwing SAM supporta piattaforme Qualcomm e processori di terze parti, oltre a middleware aperti come RDK-B, prplOS e OpenWrt, e può essere distribuito sia nativamente sia attraverso ambienti containerizzati. Gli operatori possono quindi introdurre nuovi servizi anche su apparati già installati, mantenendo la possibilità di integrare applicazioni sviluppate da fornitori indipendenti.
La compatibilità con differenti ambienti hardware permette di estendere le funzionalità di gestione e sicurezza a parchi installati eterogenei, nei quali convivono gateway di produttori e generazioni differenti. Per gli operatori si amplia inoltre la possibilità di commercializzare servizi aggiuntivi di protezione, assistenza e amministrazione delle reti domestiche senza subordinare ogni aggiornamento alla sostituzione degli apparati.
Dall’analisi del traffico alle reti autonome: il ruolo dell’AI for networking
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei gateway e nei sistemi di gestione rientra nell’evoluzione dell’AI for networking, l’insieme delle tecnologie che utilizzano AI e machine learning per analizzare, ottimizzare e amministrare le infrastrutture di comunicazione.
Le applicazioni comprendono l’individuazione delle anomalie, la previsione dei guasti, l’analisi delle congestioni e l’ottimizzazione delle risorse radio. Queste tecniche sono già utilizzate da tempo nel networking, ma l’integrazione con modelli generativi e agenti software amplia le possibilità di automazione, collegando l’interpretazione delle informazioni raccolte agli strumenti di configurazione e gestione.
L’evoluzione verso le reti autonome prevede sistemi capaci di osservare le condizioni operative, individuare problemi, decidere gli interventi e verificarne gli effetti attraverso processi di closed-loop automation. L’intelligenza artificiale generativa aggiunge la possibilità di interpretare richieste in linguaggio naturale, mentre gli agenti software possono coordinare l’esecuzione delle operazioni attraverso le interfacce di gestione disponibili.
Queste capacità non implicano necessariamente che ogni decisione venga affidata a un modello AI. L’interpretazione delle richieste e l’esecuzione delle modifiche alla rete rimangono funzioni distinte, con sistemi deterministici, policy e controlli sui privilegi che regolano le operazioni consentite.
L’elaborazione locale assume particolare importanza nei gateway broadband, che dispongono di informazioni sulle condizioni radio, sui dispositivi collegati e sulla qualità della rete domestica. L’integrazione di CPU e NPU dedicate permette di eseguire una parte delle analisi direttamente sugli apparati, mentre i sistemi cloud possono occuparsi dell’elaborazione aggregata, del coordinamento delle policy e della gestione centralizzata.
L’automazione richiede inoltre meccanismi di verifica degli interventi, registrazione delle operazioni e ripristino delle configurazioni precedenti quando necessario. La qualità della telemetria e la disponibilità di informazioni sufficientemente dettagliate rimangono condizioni essenziali per prendere decisioni affidabili.
Dragonwing SAM fornisce una base software per osservabilità, analisi, sicurezza e integrazione con i sistemi operativi degli operatori, mentre le nuove piattaforme hardware aggiungono capacità di elaborazione locale. L’autonomia completa della rete rappresenta un’evoluzione ulteriore, che dipende dalle applicazioni sviluppate e dal grado di controllo loro assegnato.
Dragonwing FWA Gen 6 Elite combina 5G Advanced, Wi-Fi 8 e connettività satellitare
La nuova Dragonwing FWA Gen 6 Elite è destinata ai produttori di apparati per il Fixed Wireless Access, la tecnologia che utilizza le reti cellulari per fornire accesso broadband a utenti residenziali e aziende.
La piattaforma si basa sul modem-RF Qualcomm X105 5G, con un’architettura predisposta per le funzionalità della Release 19 del 3GPP, e integra connettività Wi-Fi 8 tri-band, capacità di elaborazione AI e supporto alle reti non terrestri, indicate come NTN (Non-Terrestrial Networks).
Il modem supporta fino a 500 MHz di banda aggregata, configurazioni MIMO a sei e otto livelli e velocità teoriche massime di 14,8 Gbps in download, considerando le bande FR1 e FR2, e 4,2 Gbps in upload. Nelle sole bande FR1, il picco dichiarato in download raggiunge 13,1 Gbps.
Questi valori descrivono le capacità teoriche della piattaforma, mentre le prestazioni effettive dipendono dallo spettro disponibile, dalla configurazione della rete, dalle condizioni radio e dalle caratteristiche degli apparati realizzati dai produttori.
La quinta generazione del Qualcomm 5G AI Processor introduce funzionalità di AI agentica direttamente nel modem, utilizzando informazioni sulle condizioni radio e sul funzionamento della rete per adattare dinamicamente le strategie di connettività. Le applicazioni previste comprendono il rilevamento e la mitigazione delle congestioni, la classificazione e la prioritizzazione del traffico, la gestione dinamica delle antenne, il recupero delle connessioni in caso di interruzioni del flusso dati e il miglioramento delle transizioni tra 5G e Wi-Fi.
L’elaborazione intelligente può quindi intervenire su alcune decisioni operative del collegamento, adattandone il funzionamento alle condizioni rilevate. Una NPU dedicata permette inoltre di eseguire applicazioni AI direttamente sull’apparato.
La componente wireless locale utilizza un sistema Wi-Fi 8 tri-band con architettura radio 5×5, che supporta Multi-Link Operation simultanea e alternata, gestione adattiva delle interferenze, OFDMA e multi-user MIMO. La piattaforma riunisce così il collegamento cellulare verso l’operatore e la distribuzione della connettività ai dispositivi presenti nelle abitazioni e negli uffici.
Il supporto integrato alle comunicazioni satellitari comprende NR-NTN e NB-NTN, destinati a differenti tipologie di servizio. NR-NTN può sostenere comunicazioni satellitari con requisiti di capacità più elevati, inclusi voce, video e dati, mentre NB-NTN si rivolge a servizi a banda ridotta, come messaggistica e trasmissione di informazioni essenziali.
Queste funzionalità ampliano gli scenari applicativi del Fixed Wireless Access nelle aree remote, nelle installazioni temporanee e nei sistemi che richiedono collegamenti alternativi alle reti terrestri. La loro disponibilità dipende dalle caratteristiche degli apparati, dagli operatori satellitari, dallo spettro utilizzato e dalle autorizzazioni previste nei singoli mercati.
L’integrazione di 5G Advanced, Wi-Fi 8 e AI locale interessa anche la progettazione dei gateway destinati al funzionamento continuo, nei quali efficienza energetica e gestione termica incidono sulla possibilità di mantenere prestazioni elevate per periodi prolungati.
Le piattaforme Wi-Fi 8 per gateway in fibra e reti aziendali
Le novità presentate a Vienna si affiancano al portafoglio Dragonwing Wi-Fi 8 annunciato da Qualcomm al Mobile World Congress 2026, che comprende piattaforme destinate a differenti fasce di mercato e tipologie di accesso broadband.
Per i gateway in fibra, una delle soluzioni principali è Dragonwing FiberPro A8 Elite, che combina connettività Wi-Fi 8, accelerazione AI locale e supporto nativo agli accessi ottici PON fino a 10 Gbps.
La piattaforma utilizza le capacità di elaborazione e le tecnologie wireless di Dragonwing NPro A8 Elite, integrandole con le funzionalità necessarie per realizzare gateway direttamente collegati alle infrastrutture in fibra. I produttori possono così sviluppare apparati che riuniscono terminazione ottica, distribuzione Wi-Fi e servizi intelligenti.
Dragonwing NPro A8 Elite è destinata ai router domestici di fascia alta e agli access point aziendali. La piattaforma comprende una CPU a cinque core, una NPU Qualcomm Hexagon e un sistema radio Wi-Fi 8, con funzioni di accelerazione della rete e inferenza AI eseguita direttamente sul dispositivo.
Nei test interni di Qualcomm, la piattaforma ha mostrato miglioramenti rispetto alla precedente generazione NPro A7, con un incremento dichiarato del throughput fino al 40% alle distanze tipiche di utilizzo, una latenza fino a 2,5 volte inferiore nelle condizioni di massimo carico e consumi energetici giornalieri fino al 30% più contenuti.
I risultati evidenziano un’evoluzione che interessa contemporaneamente capacità di trasmissione, stabilità delle prestazioni ed efficienza energetica, caratteristiche particolarmente importanti per gli apparati broadband destinati al funzionamento continuativo.
Per i segmenti di mercato con volumi più elevati, Qualcomm propone Dragonwing N8 e F8, rispettivamente destinate ai gateway Ethernet e in fibra. Queste piattaforme estendono il Wi-Fi 8 ai router domestici e ai sistemi mesh, con configurazioni meno complesse rispetto ai prodotti premium.
La piattaforma F8 supporta differenti configurazioni dei gateway ottici, comprese Home Gateway Unit (HGU) e Single Family Unit (SFU), consentendo ai produttori di adattare gli apparati alle architetture PON e ai modelli di servizio adottati dagli operatori.
Qualcomm aveva già avviato la distribuzione dei campioni delle piattaforme Wi-Fi 8 ai produttori, indicando la fine del 2026 come periodo previsto per l’arrivo dei primi prodotti commerciali.
Wi-Fi 8 migliora l’affidabilità delle connessioni negli ambienti complessi
Il passaggio a Wi-Fi 8 introduce miglioramenti che interessano le prestazioni delle reti domestiche e aziendali, soprattutto negli ambienti con numerosi dispositivi connessi e interferenze radio.
La nuova generazione, basata sullo standard IEEE 802.11bn, è identificata dalla denominazione Ultra High Reliability (UHR) e attribuisce maggiore importanza alla continuità delle prestazioni, alla gestione delle reti mesh e all’efficienza nell’utilizzo dello spettro.
Le innovazioni comprendono tecniche avanzate di codifica e modulazione, meccanismi per migliorare la copertura in uplink e nuove modalità di coordinamento tra access point. Anche il roaming viene migliorato, riducendo le interruzioni e le perdite di pacchetti durante il passaggio dei dispositivi tra differenti punti di accesso.
Per gli operatori broadband, questi miglioramenti interessano soprattutto la qualità effettiva del servizio all’interno degli edifici, dove le prestazioni percepite dagli utenti dipendono frequentemente dalla rete Wi-Fi locale più che dalla capacità nominale del collegamento in fibra.
La standardizzazione IEEE 802.11bn è ancora in corso, con approvazione definitiva prevista nel 2028. I primi prodotti Wi-Fi 8 utilizzeranno quindi implementazioni sviluppate sulla base delle specifiche tecniche precedenti alla ratifica finale.
Il gateway gFiber mostra le applicazioni dell’AI locale
Tra le dimostrazioni presentate a Network X figura il gFiber Wi-Fi 8 Premium Gateway, sviluppato da Qualcomm insieme all’operatore statunitense gFiber e a Gemtek Technology.
Il dispositivo utilizza Dragonwing NPro A8 Elite e combina Wi-Fi 8 quad-band, una CPU a cinque core e una NPU Qualcomm Hexagon dedicata all’esecuzione locale di applicazioni AI. È destinato al servizio gFiber 20 Gig, che offre connessioni in fibra simmetriche da 20 Gbps, mentre l’architettura hardware è predisposta per futuri servizi fino a 50 Gbps.
Le funzionalità dimostrate comprendono controlli parentali attraverso comandi vocali in linguaggio naturale, gestione dell’accesso degli ospiti mediante codici QR visualizzati sul touchscreen del router, integrazione con applicazioni per la smart home e diagnostica intelligente della rete.
Un utente può, per esempio, chiedere al gateway di sospendere l’accesso ai social network sui dispositivi dei figli fino a un determinato orario. L’agente AI interpreta la richiesta e applica direttamente le regole necessarie, mantenendo localmente le informazioni utilizzate per l’operazione.
John Keib, Chief Technology and Product Officer di gFiber, afferma: “Attraverso la collaborazione con Qualcomm Technologies e Gemtek stiamo trasformando il router in una piattaforma di servizi intelligenti. Dai controlli parentali intelligenti all’accesso semplificato per gli ospiti, fino ai servizi AI che comprendono ciò che gli abbonati desiderano ottenere e li aiutano a realizzarlo, stiamo ripensando il modo in cui le persone interagiscono con la propria rete domestica”.
Il dispositivo è stato progettato anche per essere collocato in posizione visibile negli ambienti domestici, favorendo la propagazione del segnale Wi-Fi rispetto alle installazioni all’interno di mobili o ripostigli.
La distribuzione commerciale del gateway è prevista per i clienti gFiber negli Stati Uniti. Gli abbonati al servizio 20 Gig saranno i primi a riceverlo, con un successivo aggiornamento dell’intera base clienti di questa fascia dopo il completamento della certificazione.
gFiber prevede inoltre di sperimentare nella primavera del 2027 connessioni residenziali da 50 Gbps utilizzando il nuovo dispositivo, dopo aver già effettuato una prova sulla propria rete con tecnologia 50G-PON di Nokia.
Le nuove piattaforme per i collegamenti wireless ad alta capacità
Qualcomm ha presentato anche le piattaforme Dragonwing Point-to-Point (PtP) e Point-to-Multi-Point (PtMP), destinate alla realizzazione di collegamenti wireless ad alta capacità attraverso frequenze millimetriche con licenza.
La soluzione PtMP permette di distribuire la connettività a più abbonati attraverso un’infrastruttura condivisa, mentre la piattaforma PtP è destinata ai collegamenti dedicati, utilizzabili anche per il backhaul. Entrambe impiegano tecnologie radio mmWave, uno scheduler TDMA (Time Division Multiple Access) per organizzare le trasmissioni e meccanismi di sincronizzazione che riducono le interferenze tra sistemi differenti.
Le piattaforme sono rivolte soprattutto alle aree dove la realizzazione di nuove infrastrutture in fibra risulta complessa o economicamente onerosa, con particolare attenzione ai mercati emergenti, nei quali le frequenze millimetriche con licenza sono ancora in parte sottoutilizzate.
La disponibilità di collegamenti wireless ad alta capacità permette agli operatori di estendere le infrastrutture broadband utilizzando apparati di accesso e trasporto progettati per lavorare congiuntamente, adattando la configurazione alle condizioni radio e alla distribuzione geografica degli utenti.









