Private Idaho

Vita fuori d’azienda, e che vita.

C'è un “pre-pensionato” americano che sta assurgendo agli onori
delle cronache, dato che sta facendo affari.

Si chiama Bill McGlynn e la
sua storia l'ha raccontata bene Ken Dey sul Seattle Times.
La
riassumiamo.

McGlynn ha lavorato 20 anni in Hp, a Boise, Idaho, la
“mecca” delle stampanti Hp, dove sono state progettate e realizzate quelle
generazioni di laser che hanno cambiato il nostro modo di stampare, a partire
dalla prima LaserJet del 1984.

Uscito dalla società non è andato tanto
lontano: si è acquartierato a Eagle (sempre Idaho) e ha fondato la Memjet Home
and Office. Scopo dell'azienda: vendere stampanti laser a colori basate su
brevetto di una società australiana.

Peculiarità delle stampanti è
quella di produrre una pagina a colori in un secondo, per il tramite di 70mila
beccucci.
Fanno 60 pagine al minuto.
Se si tratta di stampare foto, le
copie di media diventano 30 al minuto.

Si parla, dunque, di una nuova
tecnologia: c'è chi dice che sarà di quelle in grado di cambiare il mercato.


In Hp non la pensano così e fanno spallucce.

McGlynn pensa di
vendere le stampanti a Dell, Sony, Kodak. Anche se ci mettono il loro marchio, a
lui va bene.

Dovrebbero costare non più di 500 dollari.
Quelle per
le foto, molto meno.

La storia è interessante, e non si sa come andrà la
Memjet.
Ma il punto non è tanto questo.
Fa sempre stupore scoprire che
un “accantonato” dal mercato del lavoro prende e sfida un gigante sul suo
terreno.

Pensavamo che certe cose accadessero solo nella mitologia
classica.
Qui non si tifa per nessuno, però il messaggio di fiducia va
colto.
E coltivato.

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