In una lettera aperta l’invito a una maggiore collaborazione.
Dopo l’annuncio della scorsa settimana, nel corso del quale Microsoft ha preso formale impegno di un maggiore commitment nei confronti dell’interoperabilità, tra le voci di dissenso e di perplessità si distingue quella dell’associazione Plio, che invita tutti i principali attori della scena del software a una maggiore collaborazione.
“[…] siamo pronti a collaborare con voi per la promozione dei formati aperti – si legge nella lettera – , per sostenervi in quello che per voi è sicuramente un percorso nuovo nell’area delle suite per ufficio. Siamo pronti a collaborare, ma saremo anche dei critici severi e inflessibili di fronte a ogni incertezza e a ogni sbandata. L’interoperabilità non ammette trucchi e mezze misure: è una scelta di parte, quella degli utenti. […] Riteniamo opportuno sperare che questa volta, per diversi motivi – tra i quali la nostra opposizione costruttiva a una prematura approvazione del formato dei file di Office 2007, che continuerà se non verranno apportate tutte le necessarie modifiche – ci siano più probabilità che in passato perché le parole diventino fatti. Allo stesso tempo, invitiamo le aziende che, insieme a noi, sostengono il formato ODF – e quelle che fanno parte della comunità OpenOffice.org: Sun, IBM, Novell e Red Flag – a lavorare per una piena interoperabilità, adesso che gli impedimenti tecnici e legali stanno per cadere, per consentire agli utenti di Microsoft Office di parlare in modo trasparente con quelli di OpenOffice.org, e viceversa. Chiediamo che l’industria del software, che non ha sede a Redmond, si impegni insieme a noi per far diventare ODF uno standard più diffuso. Se questo succederà avranno vinto gli utenti, e insieme a loro il mercato“.





