Postecom presenta la sperimentazione in Wonderland, il nuovo mondo virtuale di Sun che rispetto a Second Life è più adatto alla collaborazione.
Il più noto dei mondi in 3D è il regno dei Linden Dollar, la valuta virtuale ma convertibile in denaro reale che tanto movimento ha creato nel corso del 2007, con una paura di riflessione di circa un anno fa, per poi riprendere quota.
Anche la PA s’interroga su questa nuova modalità d’azione ed interazione, dentro e fuori dal firewall, grazie alla quale è possibile visitare luoghi, interagire con persone, scambiare e condividere informazioni e quindi anche erogare servizi.
Al Forum PA 2008 s’è vista anche qualche realizzazione sperimentale di questo tipo: ad esempio, la provincia di Roma ha una sua presenza su Second Life.
Già dal 20 febbraio di quest’anno la Provincia ha creato l’isola del lavoro, duplicato del suo CPI, il Centro per l’Impiego. Lo sviluppo è in continuo miglioramento, onde aumentare la prossimità tra l’amministrazione e la cittadinanza.
Abbattere le barriere
“Un impiego particolarmente interessante è quello rivolto ai diversamente abili, che finalmente vedrebbero annullate le barriere con il settore pubblico”, ha detto Giovanni Calcerano, senior consultant Capitale Lavoro, nel presentare l’attuale implementazione. “Second Life è uno strumento di contatto ideale per ampliare gli orizzonti del servizio”, ha concluso.
Per ora le funzionalità sono limitate e si limitano ad un primo contatto con scambio di curriculum da parte dei visitatori e di informazioni dell’Amministrazione: si veicolano le stesse informazioni che stanno sul sito classico, ma che in questa modalità sembrerebbero più accattivanti.
In realtà Second Life nasce per dare una seconda identità, e quindi opportunità, agli individui, per cui non sembra essere la piattaforma ideale per lo scambio d’informazioni. Non è neanche l’unico dei mondi virtuali, né il più recente: proprio oggi le Poste Italiane presentano una loro sperimentazione, sviluppata in un ambiente virtuale innovativo particolarmente adatto alle aziende che vogliono collaborare con la PA.
“La sperimentazione attuale riguarda un ambiente virtuale ed è l’estensione del nostro stand al Forum PA con una reception, delle hostess e una hall; la voce dell’avatar è quella della persona fisica, non una voce sintetica”. Francesco Palmieri, technology innovation manager di Postecom, fa da guida nel mondo virtuale.
“La nostra applicazione è altamente innovativa. Ci sono display di ampiezza desiderata e strumenti di collaborazione direttamente nell’ambiente 3D, con varie applicazioni software di uso comune”, in effetti sono compatibili tutte quelle che girano su protocollo X. “Wonderland nasce come ricerca all’interno dei SunLabs per fornire una piattaforma tridimensionale per la collaborazione, principalmente aziendale, per comunicazioni interne e meeting”, spiega Corrado De Bari, Java Ambassador di Sun. “E’ l’insieme di tre tecnologie software preesistenti: Looking Glass, Darkstar e VoiceBridge, poggiate su X e su Java 3D. Wonderland è realizzata completamente in Java quindi open source e cross platform e permette una comunicazione audiovideo immersiva stereofonica, con la condivisione di applicazioni installate sul client”. La versione finale integrerà anche il protocollo Sip per la conversazione telefonica.
Pratico e sicuro, a “viaggi zero”
I documenti da consultare possono essere messi in mostra in grande dimensione, anche come pareti. Questa è una possibilità di grande interesse nei campi in cui i documenti sono da una pagina e richiedono dettaglio, per esempio nel settore medico: “più dottori possono condividere contemporaneamente referti di elevata qualità video e consultarsi in voce per una prima idea di diagnosi, sia appartandosi in privato, sia in pubblico”, continua Palmieri. L’ambiente è intrinsecamente sicuro, in quanto gestito con accesso da smart card ed eventuale cifratura dei dati, non nella attuale versione di studio ma in quella in arrivo a brevissima distanza. In questo modo i dati saranno condivisi ma sicuri all’interno del data center di Poste Italiane.
Postecom è stata la prima realtà italiana a considerare questo “mondo meraviglioso”, ma ovviamente il progetto è aperto a tutte le aziende interessate a sviluppare altre sperimentazioni ed applicazioni di collaborazione a distanza nel mondo 3D, “riducendo i costi e tempi di viaggio e l’impatto ambientale”, completa Palmieri.
Va però notato che anche la tradizionale videoconferenza e collaborazione 2D offre condivisione di documenti ed applicazioni contemporanee, voce reale e riduzione di costi e tempi, in modalità certo meno attraenti ma molto meno faticose per il client e per il server. Resta da verificare in cosa questa ulteriore interfaccia 3D si differenzi dai sistemi presenti, che non hanno sfondato e restano in una nicchia di mercato.
“Wonderland oltrepassa il concetto di videoconferenza”, ha commentato De Bari “e lo si vedrà in tutta la sua ampiezza tra qualche mese, quando sarà rilasciata la versione commerciale finale”.





