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Oracle: i CFO protagonisti della trasformazione digitale dei processi AFC

Come afferma Oracle, per fare la differenza nei modelli e nei processi Finance e affrontare le modifiche intervenute nelle value chain aziendali, i CFO (Chief Financial Officer) e le loro controparti operative e tecnologiche in azienda – come COO, CIO, CTO – devono riuscire a sfruttare le potenzialità offerte dalle tecnologie emergenti, quali intelligenza artificiale, machine learning, robotic process automation, data science, assistenti digitali e molto altro ancora.

Solo così potranno superare variabilità e imprevedibilità delle performance dei fornitori, della logistica, della produzione – emerse a seguito di pandemia, conflitto in Ucraina e catastrofi ambientali – e avranno gli strumenti per allinearsi ai trend della sostenibilità, adottare nuovi modelli di business quali servitization e multicanalità e alle nuove esigenze dei clienti B2B e B2C.

L’intelligenza artificiale, ad esempio, può essere utilizzata per le attività routinarie contribuendo in tal modo ad ottimizzare l’allocazione delle risorse che lavorano nell’ambito dei processi Finance, che possono così dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto, dove si richiede un approccio qualitativo, e ad apportare progressi, innovazione e digitalizzazione all’intera area AFC (Amministrazione Finanza e Controllo)”, ha dichiarato Anna Spina, Presidente di ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari) Lazio, nei saluti d’apertura dell’evento “La value chain e i cambiamenti nei processi finance: sfide e opportunità dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti”, organizzato a Roma il 22 giugno 2023 presso Villa Blanc da Luiss Business School in collaborazione con Oracle e con il patrocinio ANDAF.

Pianificazione finanziaria, reportistica, supporto alle decisioni di finanziamento e di investimento restano i compiti fondamentali del CFO, che da sempre deve “garantire l’equilibrio finanziario dell’azienda e supportare le decisioni strategiche”, ha spiegato nel suo keynote speech Raffaele Oriani, Dean, Luiss Business School. Per generare nuove forme di valore e supportare nuovi modelli di business, però: “parte di queste attività devono essere automatizzate, efficientate e svolte in tempi molto minori rispetto al passato, liberando risorse e tempo per supportare l’analisi dei macro-trend, la comprensione del contesto macroeconomico e geopolitico”.

In tal senso, anche il CFO deve diventare il promotore dell’innovazione tecnologica in azienda: tenuto conto degli aspetti strategici, tecnici ed economico-finanziari, ha il compito di stimolare automazione dei processi, real-time analytics, reporting e data visualization. Tutto ciò per favorire sia benefici diretti, quali l’incremento dei ricavi e l’efficientamento del capitale, che indiretti, come la sostenibilità, la sicurezza dei dati e i vantaggi reputazionali.

Oggi Oracle è un cloud hyperscaler che trasferisce a Clienti e Partner le migliori tecnologie per centrare i propri obiettivi legati a sostenibilità e corporate social responsibility – ha evidenziato nel corso della tavola rotonda Giovanni Ravasio, VP & Country Leader Cloud Applications, Oracle Italia –. L’intelligenza artificiale e il machine learning, come anche la blockchain e gli NFT (Non Fungible Token, beni digitali che collegano la proprietà a oggetti fisici o digitali unici, come ad esempio opere d’arte, immobili, musica o video, e che possono essere comprati e venduti attraverso la tecnologia blockchain, come le criptovalute), trovano una miriade di applicazioni in azienda. Per supportare le aziende ad affrontare le più moderne sfide, di recente abbiamo annunciato la collaborazione con Cohere, piattaforma leader di AI per le aziende e per il B2B, così da offrire servizi di AI generativa basati sull’infrastruttura Oracle Cloud”.

Ulteriori riflessioni sono emerse nel corso della tavola rotonda, moderata da Cristiano Busco, Full Professor Accounting, Reporting & Sustainability di Luiss Business School, grazie alle testimonianze di Marco Fossataro, Group Chief Financial Officer, Ferrovie dello Stato Italiane e Salvatore Sangiovanni, Group Digital Finance & Data Officer, Leonardo.

La trasformazione di cui parliamo oggi è in parte già avvenuta, per cui forse dovremmo riferirci al CEO come Chief Evolution Officer e al CFO non più come Chief Financial Officer ma come Chief Future Officer. Il modo di fare business sta cambiando rapidamente e la capacità di governare il cambiamento è indispensabile. Una ricetta molto semplice prevede di investire il proprio tempo secondo priorità, investire più risorse su processi, digitalizzazione e data lake, promuovendo formazione, sperimentazioni e coinvolgendo il team”, ha aggiunto Fossataro.

La storia ci insegna che non dobbiamo avere paura dei cambiamenti tecnologici ma dobbiamo accoglierli per prepararci al futuro. La digitalizzazione dei processi è fondamentale, così come creare sistemi che raccolgano dati ed estraggano informazioni in tempo reale per fornire ai C-Level ed in particolare al CFO, oggi un vero e proprio business partner, di assumere prontamente decisioni gestionali. Il vero collante, però, è il capitale umano: le persone interne all’azienda e i talenti, che vanno coltivati”, ha rimarcato Sangiovanni.

La digital transformation può aiutare ad affrontare l’incertezza e la complessità del cambiamento, oggi dettato da quattro macro trend: globalizzazione e riorganizzazione, avvento dell’impresa sostenibile attraverso i principi ESG, nuovi modelli di business e supply chain”, ha rimarcato nelle conclusioni Edilio Rossi, Digital Finance & Supply Chain Business Development Director, Oracle Italia. “Per restare competitive, in Italia le organizzazioni dovranno essere capaci non solo di muoversi all’interno della cornice regolatoria, ma anche di integrare i principi ESG”. Ecco perché in Oracle “stiamo lavorando per aiutare i clienti a cambiare profondamente e automatizzare l’area di ‘closing and reporting’, così da raggiungere l’obiettivo di avere una nuova funzione di pianificazione e controllo davvero data driven, risk-adjusted, connessa e predittiva”.

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