Oracle ha annunciato la disponibilità in Italia di Oracle AI Database@Google Cloud, il servizio multicloud che consente alle imprese di utilizzare le tecnologie database di Oracle all’interno della Google Cloud Region di Milano.
La nuova disponibilità permette alle organizzazioni italiane di combinare i carichi di lavoro Oracle con i servizi di analytics e intelligenza artificiale di Google Cloud, mantenendo i dati all’interno della region scelta. L’obiettivo è accelerare la modernizzazione delle infrastrutture IT e rispondere ai requisiti di residenza, sovranità e conformità dei dati, particolarmente rilevanti nei settori regolamentati.
Oracle AI Database@Google Cloud nella region di Milano
Attraverso la Google Cloud Region di Milano, i clienti possono accedere a Oracle Exadata Database Service on Dedicated Infrastructure, Oracle Autonomous AI Database e Oracle Autonomous AI Lakehouse, eseguiti su Oracle Cloud Infrastructure.
Il modello consente alle aziende di utilizzare i servizi Oracle AI Database senza uscire dal perimetro della region Google Cloud selezionata. In questo modo, i dati aziendali possono rimanere localizzati in Italia, semplificando la gestione dei requisiti normativi e delle policy interne sulla residenza delle informazioni.
La disponibilità locale è particolarmente significativa per banche, assicurazioni, pubbliche amministrazioni e imprese che operano in comparti soggetti a vincoli stringenti in materia di governance, sicurezza e trattamento dei dati.
Migrazione dei database Oracle con modifiche minime
Le organizzazioni possono migrare i carichi di lavoro Oracle AI Database eseguiti on-premise verso Oracle AI Database@Google Cloud con interventi limitati sulle applicazioni esistenti.
Secondo Oracle, la piattaforma mantiene la compatibilità architetturale, la parità funzionale e livelli di prestazioni coerenti con gli ambienti Oracle già in uso. Questo approccio punta a ridurre la complessità tecnica dei progetti di migrazione, evitando alle aziende di riscrivere applicazioni mission-critical o modificare profondamente le architetture esistenti.
La possibilità di trasferire i database verso un ambiente multicloud senza stravolgere il software applicativo può inoltre abbreviare i tempi dei programmi di modernizzazione e ridurre i rischi operativi legati alla trasformazione dei sistemi centrali.
L’integrazione con Gemini e BigQuery
Uno degli elementi centrali dell’offerta è l’integrazione tra i dati conservati nei database Oracle e i servizi di analytics e AI di Google Cloud.
Grazie alla connettività a bassa latenza, le imprese possono collegare Oracle AI Database a BigQuery, ai modelli Gemini e alla piattaforma Gemini Enterprise Agent. In questo modo, i dati transazionali e operativi gestiti da Oracle possono essere utilizzati per sviluppare applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, realizzare analisi avanzate e produrre insight più approfonditi.
L’integrazione evita la necessità di trasferire grandi quantità di dati tra ambienti separati, riducendo la latenza e limitando la duplicazione delle informazioni. Le organizzazioni possono così costruire servizi AI mantenendo i dati governati all’interno delle piattaforme aziendali.
Accesso ai dati Oracle attraverso il linguaggio naturale
Oracle AI Database Agent permette agli utenti di Gemini Enterprise di interagire con i dati governati da Oracle utilizzando il linguaggio naturale.
Il sistema consente di formulare domande e ricevere risposte contestualizzate senza dover scrivere query SQL e senza spostare i dati dal database di origine. Le informazioni Oracle possono inoltre essere collegate a workflow di intelligenza artificiale più articolati, nei quali gli agenti utilizzano i dati aziendali per eseguire analisi, supportare decisioni e automatizzare attività operative.
Questa modalità può ampliare l’accesso alle informazioni aziendali anche a utenti che non possiedono competenze tecniche specifiche, mantenendo al tempo stesso i controlli di governance e sicurezza associati al database.
Modernizzazione e AI per le imprese italiane
“La disponibilità di Oracle AI Database@Google Cloud in Italia risponde alla crescente domanda delle organizzazioni italiane, che vogliono modernizzare i carichi di lavoro mission-critical e al contempo accelerare l’innovazione AI”, ha dichiarato Andrea Sinopoli, Country Leader Italy di Oracle.
“Ora possono migrare i carichi di lavoro del database Oracle con un impatto minimo e integrarli con i servizi di analytics e AI di Google Cloud per generare nuovo valore per il business”, ha aggiunto Sinopoli.
La proposta si rivolge alle aziende che intendono adottare servizi cloud e AI senza rinunciare agli investimenti già effettuati nelle tecnologie Oracle. Il modello multicloud permette infatti di utilizzare i database esistenti insieme agli strumenti di analisi e ai modelli generativi di Google Cloud.
Residenza dei dati e infrastruttura Google Cloud
“Combinando la leadership di Oracle in ambito database con l’infrastruttura sicura e l’AI avanzata di Google Cloud, diamo alle organizzazioni in tutta Italia la capacità di accelerare la modernizzazione IT”, ha commentato Raffaele Gigantino, Country Manager Italy di Google Cloud.
“Portare Oracle AI Database@Google Cloud nella nostra region di Milano permette ai clienti di sfruttare in sicurezza tutto il potenziale dei loro dati enterprise, rispettando al contempo i requisiti di residenza dei dati”, ha concluso Gigantino.
La presenza del servizio nella region italiana consente alle imprese di mantenere i dati all’interno dei confini nazionali, un aspetto che può facilitare l’adozione del cloud nei settori in cui la localizzazione delle informazioni rappresenta un requisito determinante.
Acquisto tramite Marketplace e partner di canale
Oracle AI Database@Google Cloud può essere acquistato direttamente attraverso Google Cloud Marketplace.
I partner qualificati di Oracle e Google Cloud possono inoltre acquistare e rivendere il servizio, integrandolo nelle proprie soluzioni e nei progetti destinati ai clienti finali. Questo modello permette alle imprese di rivolgersi ai partner già utilizzati per i servizi cloud, semplificando la contrattualistica e i processi di procurement.
Gli acquisti possono essere allineati agli impegni commerciali già sottoscritti con Google Cloud. Per una maggiore flessibilità, i clienti possono utilizzare anche gli Oracle Multicloud Universal Credits, estendendo così le modalità disponibili per finanziare e gestire l’adozione del servizio.






