Omada amplia la propria offerta wireless outdoor con Flex Bridge 5 e Sector Bridge 5, due nuove soluzioni progettate per realizzare collegamenti Point-to-Point e Point-to-Multipoint fino a 5 chilometri. I dispositivi puntano a semplificare la creazione di reti distribuite, infrastrutture multi-sito e sistemi di videosorveglianza in contesti nei quali la posa dei cavi risulta complessa o troppo costosa.
Il marchio di TP-Link dedicato alle soluzioni di networking per il mercato business rafforza così il proprio ecosistema per ambienti esterni, rivolgendosi a siti aziendali, impianti produttivi, campus, edifici multi-unità, magazzini, strutture ricettive, parcheggi e aree remote.
Flex Bridge 5 e Sector Bridge 5 per reti wireless fino a 5 km
Flex Bridge 5 e Sector Bridge 5 operano nella banda a 5 GHz e supportano collegamenti wireless con velocità fino a 867 Mbps. La copertura può raggiungere i 5 chilometri, mentre le antenne integrate ad alto guadagno sono progettate per mantenere stabile la trasmissione anche sulle lunghe distanze.
Le due soluzioni supportano sia configurazioni Point-to-Point, destinate a collegare direttamente due sedi o edifici, sia architetture Point-to-Multipoint, nelle quali un dispositivo centrale comunica con più unità periferiche.
Flex Bridge 5 consente di collegare un’unità master con un massimo di otto unità client. Inserendo Sector Bridge 5 come hub centrale, l’infrastruttura può essere ampliata fino a supportare 32 unità Flex Bridge all’interno della stessa rete wireless.
Sector Bridge 5 mette inoltre a disposizione una copertura di 120 gradi, caratteristica che lo rende adatto alla realizzazione di reti scalabili in aree industriali, campus aziendali, strutture ricettive e impianti di videosorveglianza distribuiti.
Reti Point-to-Multipoint e videosorveglianza senza nuovi cablaggi
L’impiego di ponti radio consente di estendere la connettività tra edifici o aree distanti senza dover intervenire con nuove infrastrutture cablate. In questo modo è possibile collegare sedi operative, magazzini, parcheggi, reparti produttivi o sistemi di telecamere mantenendo una gestione unificata della rete.
La soluzione può essere utilizzata anche per portare connettività Wi-Fi o accesso alla rete aziendale in zone periferiche, dove la posa di fibra o rame comporterebbe costi elevati, tempi lunghi o interventi edilizi invasivi.
L’architettura Point-to-Multipoint permette inoltre di aggiungere progressivamente nuovi collegamenti, adattando l’infrastruttura alla crescita del sito o all’ampliamento del sistema di videosorveglianza.
Flex Bridge 5 integra l’alimentazione PoE per le telecamere IP
I dispositivi della gamma Flex Bridge 5 integrano tre porte Gigabit PoE. Due di queste supportano la funzione PoE Out e possono quindi alimentare direttamente telecamere IP o altri dispositivi compatibili.
La trasmissione simultanea di dati e alimentazione attraverso lo stesso cavo Ethernet riduce il numero di collegamenti necessari e limita la dipendenza da prese elettriche dedicate. Questo approccio semplifica l’installazione di telecamere in aree remote, lungo i perimetri aziendali, nei parcheggi e negli spazi aperti.
La presenza delle porte PoE consente anche di contenere la complessità dell’infrastruttura e di ridurre i componenti da installare sul campo, un elemento particolarmente rilevante nei progetti di videosorveglianza distribuita.
Installazione semplificata con DIP Switch e App Omada
Flex Bridge 5 e Sector Bridge 5 sono stati progettati per ridurre i tempi di configurazione e installazione. Attraverso i DIP Switch è possibile assegnare rapidamente ai dispositivi il ruolo di master o client e completare il pairing con pochi passaggi.
Entrambi i modelli possono essere installati a parete o su palo. La compatibilità con il supporto Ball-Joint permette di modificare l’angolazione dei dispositivi e di regolare con precisione l’allineamento delle antenne.
Durante l’installazione, l’App Omada consente di verificare in tempo reale la qualità del segnale. I tecnici possono quindi modificare il posizionamento dei dispositivi e individuare l’orientamento più adatto senza dover ricorrere a procedure di controllo separate.
Protezione IP66 e resistenza alle sovratensioni fino a 6 kV
Le nuove soluzioni Omada sono destinate a installazioni permanenti in ambienti esterni. La certificazione IP66 garantisce protezione contro polvere, pioggia e agenti atmosferici, mentre la resistenza a sovratensioni e fulmini fino a 6 kV contribuisce a migliorare l’affidabilità operativa in condizioni ambientali difficili.
Flex Bridge 5 e Sector Bridge 5 supportano diversi sistemi di alimentazione. Oltre agli standard PoE 802.3af e 802.3at, possono utilizzare PoE passivo e alimentazione a 12 volt in corrente continua.
Questa flessibilità permette di collegare i dispositivi a switch PoE, alimentatori dedicati o impianti basati su energia solare, facilitando l’installazione anche in aree prive di una normale rete elettrica.
Gestione centralizzata tramite la piattaforma Omada SDN
La configurazione iniziale può essere effettuata localmente attraverso l’App Omada o tramite interfaccia Web, anche quando non è disponibile una connessione Internet. Questa modalità permette di attivare rapidamente il collegamento e verificare le principali impostazioni direttamente sul sito di installazione.
Negli scenari più articolati, Flex Bridge 5 e Sector Bridge 5 possono essere integrati nell’ecosistema Omada SDN. Gli amministratori possono così gestire e monitorare l’intera infrastruttura attraverso controller hardware, software o full cloud.
La piattaforma consente di controllare da remoto lo stato dei dispositivi, supervisionare le prestazioni dei collegamenti e intervenire rapidamente in caso di problemi. Per system integrator e responsabili IT, la gestione centralizzata riduce la complessità operativa e facilita l’amministrazione di reti distribuite su più sedi.









