«Ok, thin client»

Wyse preconizza un grande futuro per i pc leggeri, d’accordo con Hp. E punta alla virtualizzazione.

Il Ceo di Wyse, John Kish, non pensa che quella dei thin client sia una nicchia di mercato, e nemmeno che questi dispositivi siano dei parenti poveri dei pc. Piuttosto li vede come i successori predestinati dei desktop nelle aziende.

Certo, Kish parla pro domo sua, dato che Wyse i thin client li fa. Ma la visione è interessante, soprattutto perché espressa in contemporanea con il rafforzamento dell’offerta di genere da parte di Hp.

Secondo quando detto alla stampa statunitense da Kish, diverse aziende sono riuscite a migrare perlomeno i tre quarti delle proprie applicazioni sui server, ma sono tante anche quelle che non lo hanno fatto, dato che le loro applicazioni erano state concepite per girare su un pc.

Una strada per superare l’empasse, secondo il ceo di Wyse è la virtualizzazione, Allo scopo si è alleato con Vmware, il produttore si software di virtualization in mano a Emc.
Wyse aderirà al programma VmWare Community Source, in previsione di integrare il propria sistema per la distribuzione e la gestione di applicazioni che contempla Windows Xpe, Ce, Wyse Thin Os e Linux (ed è funzionale all’utilizzo dei thin client) con l’infrastruttura di virtualizzazione di Vmware.

Il fine di mercato è quello di innescare un fenomeno di sostituzione dei pc nelle aziende, proponendo ai Cio risparmi sul lato dei costi di gestione e il mantenimento dei livelli di usabilità.

Dopodichè la “linea del fronte” diverrà quella dell’oltre-pc. Kish, infatti, sostiene che il modello “thin client” possa applicarsi anche a dispositivi mobili come i Pda.

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