Occhi grandi sull’Ip communication

Ibm e Oracle fanno un passo verso la telefonia e i servizi di communication su Ip.

Le potenzialità di un business si misurano anche con il grado di attenzione che chi è ritenuto, coram populo, un “grande vendor” vi dedica, con idee, azioni, riflessioni e soluzioni.

È il caso di Ibm e Oracle, che quasi contestualmente hanno annunciato le proprie azioni in tema di voce e dati convergenti su Ip.

Big Blue ha inaugurato le operazioni dell’unità di business chiamata Integrated Communications Services. Si tratta di una divisione che proporrà prodotti e soluzioni orientate ai servizi (e quindi sotto il cappello Soa) che avranno la peculiarità di essere replicabili e standardizzate.

I prodotti saranno indirizzati alla gestione dei servizi di comunicazione convergente (voce, dati e video) su Ip, un po’ come fanno da tempo molti altri vendor titolati con un retaggio inequivocabilmente networking.

Il fatto, poi, che Ibm abbini alla tematica della convergenza delle comunicazioni, quella delle Soa, ha spinto alcuni commentatori d’Oltreoceano ad ampliare il campo d’analisi dello scenario dei servizi It, dato che la creazione di infrastrutture di gestione delle comunicazioni abilita alla fornitura ulteriore di servizi.

In estrema sintesi, chi crea una struttura convergente è in grado, a propria volta, di fornire a propria volta servizi di comunicazione. Ma questa sarà una conseguenza. Per il momento, rilevare l’impegno di Ibm in questa direzione è di per se significativo.

Oracle ha invece completato il lavoro sul Virtual Pbx, un componente base della propria Service Delivery Platform (Sdp), una piattaforma di middleware per la realizzazione di servizi di rete e telecomunicazione.

Destinata a service e Tlc provider, la piattaforma supporta il protocollo Sip, le servlet Sip e Parlay.

Nella fattispecie, il Virtual Pbx è un sistema di gestione delle comunicazioni telefoniche che ha la capacità di adattarsi a qualsiasi dimensione di business, apportando funzioni di voice mail, fax mail e di gestione traffico. Il tutto senza modificare pesantemente la struttura di rete esistente.

L’idea di base che sorregge il Virtual Pbx, come fu annunciata tempo fa, è proprio quella di abilitare i servizi di comunicazione convergente su rete Ip senza imprimere una recrudescenza sul piano dei costi di realizzazione.

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