Non abbandonate Industria 2015

L’abbandono totale del progetto avrebbe il sapore di una mera scelta ideologica.

Qualunque sia il prossimo governo una cosa secondo noi dovrebbe sicuramente fare: proseguire con il programma di Industria 2015.

Proprio un paio di giorni fa sono stati lanciati i primi tre bandi e da marzo le imprese potranno concorrere per “Efficienza energetica”, “Mobilità sostenibile” e “Nuove tecnologie per il Made in Italy”.
 Rinviate per il momento le decisioni riguardo “Tecnologie della vita” e “Tecnologie per i beni e le attività culturali e turistiche”.

Ovviamente l’iniziativa di Bersani può essere migliorata, ma è certo che l’abbandono totale del progetto, soprattutto ora che è giunto a questo punto, avrebbe il sapore di una mera scelta ideologica.
 E sarebbe bizzarro che chi ha sempre detto di venire “dalla trincea del lavoro” abbandonasse un progetto che ha avuto il merito di coinvolgere le aziende in un ampio progetto di sviluppo.

Il segnale per il mondo delle imprese sarebbe poi devastante. Coinvolte per la presentazione dei progetti vedrebbero buttare a mare il loro lavoro a causa del cambio della compagine di governo.
 
Intendiamoci, chi arriverà avrà tutto il diritto di impostare la sua politica industriale, ma ha l’obbligo di non considerare da buttare tutto ciò che è stato fatto da chi lo ha preceduto.
 
Senza contare che un nuovo progetto impiegherebbe mesi o almeno un anno per partire e, vista la nuova legge elettorale, non è detto che anche il prossimo esecutivo sia così stabile. La campagna elettorale è iniziata con toni soft, in modo molto diverso rispetto al passato.
Speriamo continui.
Anche dopo le elezioni.

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