I risultati dell’Osservatorio Mobile Content della School of Management del Politecnico di Milano: un mercato in crescita, ma che cerca nuove spinte propulsive.
Quasi 1,2 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto al 2006. Tanto vale il mercato dei contenuti mobili, secondo le stime presentate nella giornata di ieri e contenute nell’Osservatorio Mobile Content della School of Management del Politecnico di Milano, realizzato in collaborazione con il Mobile Entertainment Forum (MEF).
Lo scorso anno, è la sintesi dell’analisi, può essere considerato un anno di transizione, nel corso del quale a fronte di crescite significative ma non esplosive (negli anni precedenti al 2006 si parlava di incrementi superiori al 50%), si sono verificati importanti cambiamenti strutturali.
In particolare, si sottolinea, l’ingresso nel comparto delle grandi Web Company globali, dunque con un ruolo di assoluto primo piano per le Telco, ha favorito l’affermarsi del paradigma Mobile Internet-We: in altre parole si è fatta significativa l’introduzione nel mondo Mobile delle piattaforme tecnologiche del mondo Pc-centrico e di Internet in particolare.
Queste modifiche strutturali, non possono non avere impatto significativo anche sui modelli di business, che dunque cominciano affiancare alla tradizionale modalità premium (servizi a pagamento) anche modalità advertising based.
Si tratta di uno scenario interessante, che vede l’Italia giocare un ruolo di primo piano grazie al particolare contesto che la vede primeggiare sia in Europa sia a livello mondiale per penetrazione sulla popolazione e per diffusione di terminali 3G.
Lo studio ha affrontato anche in dettaglio le diverse tipologie di contenuti mobili e il loro sviluppo nel corso del 2007.
Se per Mobile Tv e Mobile Music le crescite non registrano particolari impennate, segno da un lato dell’assenza di una valida value proposition e dall’altro dell’ancora forte competitività di altre modalità di fruizione dei contenuti musicali, l’area dell’infotainment registra un incremento del 30% e arriva a pesare per il 45% sul volume d’affari generato complessivamente dai Mobile Content, pari a più di 500 milioni di euro.
Bene i servizi basati su Browsing (grazie alla crescita del Mobile Internet/Web), bene anche i servizi basati su Sms, che per immediatezza e capillarità risultano ancora notevolmente efficaci.
Brusca frenata per i giochi, che registrano una riduzione delle vendite, che porta il loro peso percentuale sul mercato complessivo dall’8 al 6%. Forte la decrescita del fatturato dei giochi basati su piattaforme diverse da quella Java (Sms, Browsing, ecc.), non compensata dalla limitata crescita dei giochi Java.
La crescita ancora limitata dei servizi di Comunicazione & community, semplicemente in linea con il comparto, dimostra che il fenomeno Mobile 2.0 deve ancora pienamente esprimersi.
Se dunque gli Sms crescono significativamente – e in un certo senso molto più di quanto ci si potrebbe aspettare – e il browsing attende ancora la sua vera spinta propulsiva, gli Mms si mantengono a un ruolo marginale: pesano per il 2% sul totale mercato dei contenuti mobili e restano ancorati all’ambito dell’Infotainment.
In lieve decrescita i servizi di download.
Tra i fenomeni da tenere sotto osservazione, lo studio evidenzia il relativo ritardo del nostro mercato sul fronte dei cosiddetti servizi Location-based: qui si intravedono interessanti opportunità in futuro anche in connessione con altri contenuti Mobile (geo-tagging delle immagini, Instant messaging o altri servizi di Community localizzati, search localizzato).





