Mauro Meanti, responsabile della filiale italiana, chiarisce le strategie che stanno dietro alla scelta di entrare nel mercato dei gestionali.
7 gennaio 2003 L’atteggiamento ”aggressivo e polemico” usato dalla software house Zucchetti per contestare la decisione di Microsoft di entrare nel mercato degli Erp di fascia media, (in seguito all’acquisizione di Navision), lascia piuttosto perplesso Mauro Meanti, amministratore delegato della filiale italiana, che parla di ”incomprensione” della strategia avviata dalla propria società.
“Il nostro obiettivo – spiega a Linea Edp il manager – è quello di continuare a fornire software di piattaforma e cercare di offrire delle funzioni che permettano alle software house che fanno applicazioni di creare più valore. Infatti, se hanno chi già offre loro componenti a basso valore aggiunto, non possono che trarne un vantaggio economico, perché sono libere di concentrare gli investimenti sulle soluzioni verticali di loro competenza. La nostra strategia, quindi, è quella di creare solo componenti nell’area delle business application e non prodotti che siano in competizione con quelli delle software house. Tuttavia continueranno a esistere delle società che produrranno non solo le verticalizzazioni, ma anche i pacchetti “generici”, che hanno comunque un forte valore locale. Sappiamo, per esempio, che un pacchetto della contabilità deve cambiare quasi ogni anno, perché cambiano le leggi. Quindi, il valore locale per le software house rimane. Noi, ripeto, vogliamo solo poter offrire una piattaforma sempre più appetibile e valorizzante”.
Meanti tiene a ribadire che “Microsoft comunque ha una posizione aperta e che i cambiamenti vanno affrontati attraverso il dialogo e non la contrapposizione frontale. Noi non vogliamo entrare in competizione con le software house e tanto meno con Zucchetti, ma cercare di cooperare per il successo di tutti”.





