Microsoft guarda ai Refurbisher

Un nuovo programma di licensing indirizzato alle realtà che si occupano di ricondizionamento di pc usati.

Vale 28 milioni di macchine l’anno il mercato dei pc ricondizionati. Vale a dire una cifra pari al 10% del mercato mondiale dei pc di nuova produzione.
Volumi significativi, dunque, che giustificano secondo Microsoft la necessità di affrontare in modo sistematico anche la questione delle licenze dei software installati sulle macchine prese in consegna dai refurbisher.

Ecco allora che, alla fine della scorsa settimana, la società ha annunciato il varo di un nuovo programma di certificazione (Microsoft Authorized Refurbisher) destinato ai partner che, non disponendo spesso di dischi di ripristino o di certificati ai autenticità, spesso si trovano costretti a consegnare macchine prive di sistema operativo.

In base al nuovo programma, invece, i refurbisher potranno avvalersi di due nuove tipologie di licenza: Windows Xp Home for Refurbished Pcs e Windows Xp Professional for Refurbished Pcs.

Il programma prevede anche la possibilità di disporre di tool per il deployment automatico, che consentono l’installazione del sistema operativo su un numero elevato di pc. Questi tool sono destinati in modo specifico a quelle realtà che operano su larga scala e arrivano fino a 500.000 pc ricondizionati l’anno.
Forte l’attenzione di Microsoft anche per i temi della compatibilità ambientale: potranno aderire al programma solo quelle realtà che hanno implementato processi eco-compatibili sia per il ricondizionamento delle macchine, sia per lo smaltimento di quelle non recuperabili.

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