Il punto su tre progetti chiave, dopo l’accordo di luglio: tre best practice locali applicabili anche a livello nazionale.
Dematerializzazione documentale della Regione Friuli Venezia Giulia; l’Università di Roma Tre come punto di riferimento per portare il VoIp nella Pubblica Amministrazione e inaugurazione della prima scuola veramente hi-tech. Sono i tre progetti che il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha realizzato con Microsoft Italia e gli enti coinvolti per creare delle best practice locali applicabili su scala nazionale.
“L’accordo con Microsoft è stato sottoscritto ad agosto del 2008 e oggi ne vediamo i risultati” dice Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, alla vigilia dell’incontro a Palazzo Chigi con Silvio Berlusconi per discutere dei provvedimenti da portare avanti su scala nazionale per il piano e-Government 2012. “Allo Stato non è costato nulla perché Microsoft Italia ha messo a disposizione risorse e competenze senza ricevere compenso, se non il ritorno di immagine. Il nostro obiettivo è replicare questi modelli di innovazione su scala nazionale. In questo caso l’operazione sarà a carico dello Stato”.
Il primo progetto ha consentito alla Regione Friuli Venezia Giulia di digitalizzare i documenti, con un abbattimento dei costi di conservazione, ricerca e materiale cartaceo dell’80%, per un totale stimato di mezzo milione di euro l’anno (fonte NetConsulting).
“Abbiamo eliminato 1.280 metri di scaffali pieni di carta” dice Renzo Tondo, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. “Questo progetto rientra in un quadro più ampio di riduzione dei costi dell’Ente, che include il taglio del numero dei dirigenti e anche una riduzione dei loro stipendi del 15%. Questa è stata anche l’occasione per interfacciare la nostra società regionale di informatica, la Insiel, con Microsoft e il Ministero”.
Il 31 gennaio lo stesso Brunetta si recherà a Galatina (Lecce) per inaugurare la prima scuola del futuro in Italia. Il secondo progetto infatti ha toccato il Mezzogiorno, in particolare l’Istituto Tecnico Commerciale e per il Turismo statale M. Laporta di Galatina, che è stato attrezzato con un laboratorio hi-tech nuovo di zecca, dotato di 24 desktop, 12 laptop, più una postazione per ogni docente (attualmente ne sono stati coinvolti 20) e 10 SmartBoard (lavagne interattive), oltre a un collegamento Wi-fi.
“Abbiamo selezionato questa scuola perché tra le candidate è quella che poteva meglio esportare, nel Mezzogiorno, il modello di innovazione” spiega Pietro Scott Jovane, AD di Microsoft Italia. “Quello della riusabilità è il criterio che abbiamo sempre seguito, sia nella scelta dei soggetti da coinvolgere sia nel modo di lavorare. Perciò abbiamo utilizzato piattaforme e applicativi aperti, interoperabili, il cui codice può essere riutilizzato e rielaborato dagli sviluppatori e dagli operatori”.
Il terzo progetto riguarda proprio la comunicazione, ossia la creazione di un centro di Competenza, in questo caso l’Università Roma Tre, per la diffusione del Voice over Ip nella Pubblica Amministrazione. Un punto di riferimento “fisico” dove informarsi per sapere come passare dai centralini tradizionali a quelli basati sul VoIp.
“A fine febbraio anche Tor Vergata passerà al VoIp e poi ad aprile sarà la volta dell’Università La Sapienza” conclude Brunetta. “Roma Tre deve diventare il catalizzatore dell’innovazione. Con il VoIp si abbattono i costi delle telecomunicazioni del 70%. Queste realtà sono già in piedi, funzionano, non sono sulla carta e sono l’esempio dell’Italia che innova. Sono modelli replicabili su tutto il territorio nazionale. Ne discuteremo il 21 gennaio) alle 17 a Palazzo Chigi”.





