Una trimestrale che risente del rallentamento dei mercati ma che non mostra ancora segni di sofferenza.
Nel primo trimestre del nuovo esercizio fiscale, chiuso lo scorso 30 settembre, Microsoft ha registrato risultati migliori rispetto alle aspettative di Wall Street, e pur riducendo le stime sull’intero esercizio, lo fa in misura meno consistente rispetto al temuto.
Nel periodo in esame, la società ha registrato un incremento del 9% nel fatturato, che ha raggiunto quota 15,06 milioni di dollari, mentre gli utili hanno raggounto i 4,37 miliardi di dollari, pari a 48 centesimi per aizone, in crescita rispetto ai 4,29 miliardi, pari a 45 centesimi per azione, del pari periodo dell’anno precedente.
La società, nel presentare i propri risultati alla comunità finanziaria, conferma però il rallentamento della spesa, verificato sul mese di settmbre e destinato a farsi sentire più pesantementenel mese di ottobre. Più in generale, Microsoft si dice convinta che la fase di rallentamento continuerà fino alla fine dell’esercizio fiscale, vale a dire fino al prossimo mese di giugno.
E non a caso, dunque, ridimensiona le previsioni. Ora Microsoft parla di una chiusura d’esercizio con utili compresi tra i 2 e i 2,1 dollari per azione, su un fatturato compreso tra 64,9 e 66,4 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda invece il trimestre in corso, la società prevede utili compresi tra 51 e 53 centesimi su un fatturato compreso tra 17,3 e 17,8 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda le diverse aree di business, si parla di una crescita del 4% nel fatturato della divisione Windows, che però chiude il quarte con un calo del 2% negli utili.
Decisamente meglio la divisione server, che mette a segno un +17% nel fatturato e un +20% negli utili.
Meglio ancora l’area Office, con un +20% nel fatturato e un +23% negli utili.





