Mdm è la nuova opportunità per i fornitori It

Si fa presto a dire Mdm cioè Mobile Device Management. Dopo anni dalla diffusione del Byod, Bring Your Own Device e di tutti i suoi derivati, affrontare un progetto di mappatura, aggiornamento o sostituzione dei terminali mobili all’interno di una azienda continua a essere impresa delicata.

Le best practice sono tante, i modelli diffusi, i produttori delle soluzioni adeguate ben noti. Ma non basta. L’eterogeneità di piattaforme, prodotti e ambienti richiede comunque una fase consulenziale preliminare ben ponderata e anche la configurazione della soluzione richiede attenzione e competenza.

Da Mdm a mobile transformation

È in questo ambito che si configura il valore aggiunto di chi rivende la soluzione. TechMobile lavora da dieci anni a supporto delle aziende italiane in progetti di Mobile Transformation e può vantare un’esperienza consolidata, riconosciuta recentemente da MobileIron, fornitore di riferimento in ambito Mdm, con un premio assegnato al recente MobileIron Roadshow 2017.

«Il fine turning di una soluzione Mdm richiede una certa esperienza – afferma Marco Morini, amministratore delegato di TechMobile - inoltre, spesso è impensabile che una struttura It interna possa assumersi l’onere di una certificazione diretta e decida di mettere le mani sulla console di amministrazione. In questa fase osservo che poche grandi aziende hanno investito direttamente in una certificazione mentre tante, tra grandi e medie, continuano a preferire un approccio consulenziale da parte di un system integrator come TechMobile».

KPMG ha sostituito BlackBerry con MobileIron

È il caso di Kpmg, per esempio, che si è affidata a TechMobile per la gestione della soluzione Mdm di MobileIron nel progetto di sostituzione di alcune migliaia di device BlackBerry. Per velocizzare il deployment e minimizzare il rischio di stress tra i dipendenti, Kpmg si è affidata a TechMobile nel ruolo di partner di consulenza.

«Prima di attivare le procedure automatiche di broadcasting di app e policy di sicurezza – spiega Marco Morini – spesso è necessario aprire fisicamente le confezioni dei device, accenderli, inserire la Sim, effettuare la prima configurazione. Chi, come TechMobile, accetta di fare questo lavoro sporco nei tempi stabiliti, ha la possibilità di entrare in sintonia con l’azienda cliente creando un rapporto di partnership che per noi si è rivelato sempre molto proficuo».

TechMobile rientra in quella categoria di system integrator focalizzati nell’ambito mobile che, grazie alla propria esperienza, possono garantire un’offerta variegata. L’esigenza di Mobile Transformation, infatti, apre le strade alla pura rivendita dei device, alla consulenza sul progetto specifico ma, soprattutto, all’assistenza al dipendente, sempre necessaria.

In ultima istanza, la visibilità su piattaforme e ambienti utilizzati, può fornire un’ulteriore opportunità di proposizione in ambito applicativo.

«Se fino a qualche anno fa la proposizione di app mobile era il cavallo di Troia per entrare in azienda – conclude Marco Morini - oggi è necessaria una conoscenza molto più approfondita di architetture e flussi di lavoro per proporre un’offerta applicativa realmente distintiva».

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