Ibm e Citrix varano il progetto Kent, per una soluzione che consenta di applicare alla forza lavoro i concetti della business continuity.
Un recente studio sulla workforce continuity commissionato a Forrester Consulting da Citrix ha rivelato che, se da un lato varie aziende hanno implementato piani di disaster recovery per proteggere i rispettivi data center, dall’altro hanno trascurato di attuare misure opportune per collegare il personale agli strumenti di business indispensabili per lavorare lontano dall’ufficio allo stesso modo che al suo interno, con posta elettronica, sistemi Erp e Crm. Lo studio diche che soltanto il 25% delle aziende si dichiara “realmente pronto” a garantire la produttività del proprio personale in caso di gravi interruzioni dell’operatività.
Eventi cataclismatici come un incendio, una calamità naturale, un allagamento, un’epidemia o un’alluvione possono lasciare fisicamente intatto un data center efficacemente protetto ma causare la chiusura di un ufficio, impedendo al personale di lavorare e interrompendo di fatto l’operatività con forti ripercussioni economiche per l’azienda interessata. Lo studio di Forrester indica che un’azienda con 5mila addetti potrebbe subire 1,36 milioni di dollari di danni derivanti dalla perdita di produttività conseguente un’interruzione dell’operatività di tre giorni.
La ricerca prosegue indicando che per ridurre le perdite conseguenti a una crisi è necessario mantenere il livello di servizio ininterrotto cui i clienti sono abituati. Ricollegare il maggior numero di addetti possibile, a costi ragionevoli, alle applicazioni, ai dati e agli strumenti di comunicazione è proprio l’obiettivo della workforce continuity.
Lo studio di Forrester dice anche che in futuro gli investimenti delle aziende nella workforce continuity potrebbero eguagliare le spese a favore della continuità operativa dei data center.
Al riguardo, Citrix e Ibm hanno annunciato i piani relativi a una nuova proposta identificata dal nome in codice “Project Kent”, che ha come oggetto proprio la creazione di una soluzione in grado di fornire agli utenti, ovunque siano dislocati, la possibilità di accedere a dati, persone ed applicazioni anche in condizioni critiche di emergenza.
La nuova soluzione di Citrix per la workforce continuity, che sarà offerta come elemento integrante della proposta di servizio di Ibm Virtual Workplace Continuity Service Product, integra in un singolo pacchetto notifiche di emergenza, aggiornamenti per il personale, accesso alle applicazioni, comunicazioni e capacità collaborative. La soluzione di Citrix utilizzerà stick di memoria Usb per semplificare l’accesso agli strumenti di business.
Con il progetto Kent, in sostanza, le medie e grandi aziende avranno la possibilità di collegare i propri addetti alle risorse di cui necessitano per rimanere produttivi in caso di gravi interruzioni dell’operatività, oltre a fornire loro le informazioni di emergenza necessarie per restare costantemente aggiornati.





