Le potenzialità dell’Rfid secondo Intermec

Pronta un’offerta di dispositivi basati sullo standard Gen2.

Intermec Technologies si propone alle aziende europee come business partner per una gestione avanzata della supply chain.


Il portafoglio prodotti della società comprende dispositivi hardware per la gestione di tag e la stampa di smart label, sviluppati in base ai più recenti standard European Telecommunications Standards Institute (Etsi) e completamente aggiornabili via software all’emergente standard Rfid EpcGlobal Uhf Generation 2, più semplicemente conosciuto come Gen2. L’arrivo sul mercato di Gen2, promosso dalla società incaricata della standardizzazione delle tecnologie Rfid, EpcGlobal (Epc, Electronic Product Code), con cui Intermec ha avviato una joint venture per lo sviluppo degli standard applicabili principalmente nel settore retail, dovrebbe, fra l’altro, risolvere i problemi di interoperabilità dei diversi dispositivi e ridurre notevolmente i costi di produzione, che fino ad oggi hanno rappresentato uno dei principali ostacoli alla diffusione di massa della tecnologia. Attualmente, le etichette Rfid sono coperte da tre principali standard, fra di essi incompatibili: la più diffusa, anche in virtù dei bassi costi di produzione, utilizza le frequenze sulla banda dei 1.356 MHz e offre un raggio d’azione di circa 50 cm. Le altre due varianti utilizzano le frequenze Uhf nella banda degli 868 MHz e hanno una portata di alcuni metri.


Le specifiche di EpcGlobal Uhf Generation 2 utilizzano in Europa la banda da 865,6 a 867,6 MHz e consentono un raggio d’azione da 2 a 4 metri con una capacità di lettura di circa 600 chip al secondo. Secondo EpcGlobal, dunque, il nuovo protocollo consente una velocità di lettura di 1.700 etichette al secondo nel nord America, e di 800 etichette al secondo in Europa, dove le limitazioni delle potenze di emissione sono più rigorose (2 W in Europa in confronto ai 4 W degli Stati Uniti).


Fra i principali prodotti sviluppati da Intermec e pronti per essere introdotti sul mercato europeo e italiano, figurano i lettori per postazioni fisse If4 e If5 e la stampante programmabile EasyCoder Pm4i con decoder Rfid, tutti operanti su frequenza Uhf compresa fra 867 e 869 MHz e caratterizzati da un’architettura comune con interfaccia semplice e facilmente integrabile.


Il lettore If4 integra una connessione seriale da incorporare all’interno di sistemi automatizzati commerciali ed industriali, quali, ad esempio, i nastri trasportatori.


Il lettore If5, che può essere utilizzato come server periferico in quanto provvisto di un proprio sistema operativo, permette di eseguire programmi e collegarsi direttamente con i sistemi di gestione del magazzino e di pianificazione delle risorse aziendali, mentre la stampante Pm4i Rfid, gestita da un processore e connettività Ethernet opzionale, oltre alla seriale e alla Usb standard, scrive e verifica i tag della Smart Label prima di stampare le etichette del codice a barre.


Può essere impiegata per collegare scanner e lettori, così come per collegarsi ai sistemi gestionali dei magazzini ed Erp, senza l’aggiunta di unità di elaborazione.

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