Secondo Aberdeen il 76% delle aziende sceglie sistemi di gestione delle remunerazioni per trovare lavoratori qualificati e una su due per trattenerli.
Lo studio “La gestione della Total Compensation – Tenere sotto controllo i costi e premiare i dipendenti”, condotto da Aberdeen Group in collaborazione con Cézanne Software, rivela che il 76% delle aziende sceglie sistemi di total compensation per ottenere lavoro qualificato, il 50% per scongiurare il rischio della perdita di dipendenti chiave, il 16 % per supportare la distribuzione geografica della forza lavoro e il 15% per essere conformi a norme e regolamenti.
Dallo studio, che ha coinvolto 470 aziende in tutto il mondo, risulta che le migliori, definite da Aberdeen come “best-in-class”, ossia il 20 % di quelle analizzate, si sono dimostrate propense a sviluppare azioni ad hoc per motivare i propri dipendenti.
In particolare, conducono indagini di mercato per verificare la competitività dei propri piani retributivi, riconoscere e premiare le migliori performance, comunicare ai dipendenti gli obiettivi di valutazione e le politiche retributive.
La ricerca mostra anche che l’87% delle best-in-class ha integrato il proprio sistema per la raccolta dei dati sul total compensation con altre applicazioni di gestione delle risorse umane. Per queste aziende l’investimento nel total compensation si traduce in fidelizzazione delle risorse umane, soddisfazione e gratificazione economica del lavoratore e diminuzione del costo del lavoro.
E la pratica pare funzionare: il 90% delle best in class ha aumentato i ricavi per dipendente, l’83% ha riscontrato una diminuzione del costo del lavoro in termini percentuali sulle vendite, il 73% ha assistito a un miglioramento della soddisfazione dei propri dipendenti e il 64% ha registrato una maggiore capacità nel trattenere la forza lavoro.





