La ragion d’essere

Le ultime iniziative di Confcommercio e Cna sono un passo concreto per affrontare il tema dell’innovazione partendo dalle esigenze degli associati.

Con un’operazione meritoria Assintel ha realizzato una ricerca sulle micro
e piccole imprese italiane.

Si tratta di quel gruppo di imprese (che
valgono oltre il 90% del totale) di solito escluse dalle ricerche che invece si
concentrano, per comodità, su quelle sopra i cinquanta dipendenti.

Dalla
ricerca emerge un forte digital divide che colpisce soprattutto il settore del
commercio e dei pubblici esercizi.
Risultati non sorprendenti, ma dei quali
abbiamo oggi un certificazione, che offrono un certo spazio a un’azione incisiva
da parte delle associazioni di categoria.

Confcommercio, alla quale
Assintel aderisce, da tempo è latitante sui temi dell’innovazione.


Invitato a Smau per il convegno inaugurale dove ovviamente si parlava di
innovazione, il presidente Carlo Sangalli non ha speso una parola sul tema per
sfogare il suo, legittimo, risentimento sulla legge Finanziaria.
Dando però
l’impressione di sottovalutare un po’ troppo il tema dell’aggiornamento
tecnologico.

E non basta una ricerca fatta da Confcommercio con
Microsoft per combattere il digital divide.

Il problema infatti si
risolve attraverso un coinvolgimento della base che deve essere andata a cercare
nelle singole sedi di provincia dove qualcuno gli spiegherà a cosa serve, e se
può servire un pc per le loro attività.

Proprio ciò che ha intenzione di
fare Assintel con un tour che inizierà nei prossimi mesi e prende spunto proprio
dalla ricerca che offre grandi spazi d’azione alle associazioni.

Da
parte sua Cna ha appena chiuso un accordo con Consip per introdurre gli
artigiani al misterioso mondo del marketplace per la Pa. Iniziative eccellenti
che affrontano il problema partendo proprio dalle esigenze degli associati.


D’altronde non è proprio per questo che esistono Cna e Confcommercio?

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