La caccia all’affare galvanizza lo shopping Usa

Si tirano le prime somme dopo il primo settimana dedicato agli acquisti per il Natale.

Cominciano ad arrivare le prime cifre che dovrebbero dare la misura dell’andamento del primo fine settimana dishopping natalizio negli Stati Uniti.

Dati incoraggianti, di primo acchito,  visto che si parla di 41 miliardi di dollari spesi nel fine settimana, pari a una spesa pro capite di 372,57 dollari, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso anno.

Nondimeno,  i segnali di crisi ci sono. I dati, secondo gli osservatori, non sono in questo momento raffrontabili, dal momento che lo scorso anno non si era registrato un proliferare di offerte speciali e sconti come quest’anno. E senza dubbio l’ansia da “bargain”, la fretta per l’affarone, è stato un driver ben significativo per tutti i comparti.

Elettronica e abbigliamento sono i comparti che hanno registrato l’entusiasmo più marcato da parte degli acquirenti.

Naturalmente, tutti mettono le mani avanti: nei prossimi giorni si registrerà un fisiologico rallentamento nelle vendite, tanto che a fine stagione si potrebbe parlare di un decisamente più modesto +2,2% rispetto all’anno precedente.

La caccia all’affare è comunque l’elemento peculiare di questo primo fine settimana di shopping, tanto che le punte massime di visite si sono registrate nelle primissime ore del mattino e a tarda sera, vale a dire in quelle fasce nelle quali i commercianti propongono gli sconti più significativi.

Prossimo aggiornamento, domani mattina, quando si potranno tirare le somme degli ordini online partiti oggi, al rientro negli uffici.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome