La blogosfera italiana s’incontra allo Spazio Blog

Il blog è diventato mainstream e se ne può parlare in qualsiasi contesto personale ed aziendale. Anche quest’anno il Palacongressi di Roma ospita quattro giorni di convegno organizzati da Più Blog, dal 6 al 9 dicembre.

Certamente nel mondo della comunicazione il blog ha risagomato la fruizione di formazione, informazione ed esternazione della realtà, portando ad equilibri nuovi ed interessanti. A loro volta gli eventi reali hanno fatto pressione sui blog, rendendo meno netto il contesto tra quel tipo di virtualità e realtà.

Ecco perché è normale che oggi i blogger a convegno non si trovino più davanti ad un seminario tecnico, ma ad un vero e proprio palinsesto di eventi.

Tra i partecipanti troviamo personaggi che solo pochi mesi fa non avremmo mai visto in questi luoghi: da Alberto Bevilacqua a Lino Banfi, da Luce Marinetti a Giorgia Meloni e molti altri.

Oggi in Italia il blog è comunicazione, politica, business, e di questo parla Spazio Blog by Splinder, la rassegna di quattro giorni che si conferma al Palacongressi di Roma dal 6 al 9 dicembre con i suoi talk show su blog e informazione, politica, crimine, psiche, aziende ed i suoi eventi con futuristi, doppiatori e avatar.

Siamo lontani solo un anno da PiùBlog 2006, ma sembra sia passato molto più tempo. Il 2006 aveva visto il successo del 2.0 dei blog, parecchi in verità, che registravano numerosissime visite e numerosi commenti. Ma la loro esplosione ha portato la trasformazione di commentatori in commendatori, tutti lì a postare e pontificare, aspettandosi che gli altri commentassero in massa.

Ecco che le metriche sono cambiate: troppi blog personali e praticamente privi di commenti, ma tantissimi post, tanto che nella classifica mondiale siamo saliti al quarto posto, davanti a lingue ben più diffuse.
E scarsa, scarsissima è l’attenzione a tutto ciò che rende diversi, come il lifestyle, la buona tavola, il vino e la natura, tutte cose nelle quali noi italiani dovremmo esser maestri e invece le buttiamo via, cercando di far vedere che siamo tecnologici e seguiamo questo tipo di blog.

Grazie alla sua diffusione, il blog è diventato un vero e proprio canale, la cui fruizione sembra preda di una dicotomia: da un lato il grande attrattore televisivo richiede un intrattenimento a metà tra Amici e il Grande Fratello; dall’altro aumenta la quantità di persone che si allontanano dalla TV, al più lasciandola accesa mentre internettano (dati OPA).

Nel rinnovato panorama complessivo è normale che un convegno generato nella specificità dei blog allarghi le sue maglie a vantaggio della divulgazione e dell’intrattenimento; è normale che un confronto tra piattaforme ed aggregatori ceda il posto all’ammaliante sirena di Second Life, che non è blog ma è web 2.0.

Un’intera giornata, quella di domenica 9 dicembre, è invece dedicata al fenomeno dell’anno, il barcamp. Nato come autoaggregazione di persone interessate agli aspetti più da geek del momento, si è evoluto in una serie di eventi reali che spaziano dalla politica alla finanza, dall’alimentazione ai diritti d’autore.
 
E poiché PiùBlog era nato come il blog dei blog, il PiùBlogCamp sarà il barcamp dei barcamp, dedicato prevalentemente alla descrizione delle esperienze che questa formula ha accumulato durante l’anno.

Come nel 2006, i quattro giorni d’incontri sono un evento organizzato da PiùBlog in collaborazione con Più Libri Più Liberi, la fiera della Piccola e media editoria che l’anno scorso ha superato le 50 mila presenze.

Quest’anno l’evento si chiama Spazio Blog by Splinder, perché anche l’azienda italiana recentemente passata a Dada (Rcs) ha investito tempo e denari in questa iniziativa, confermando l’organizzazione dei contenuti da parte di PiùBlog.

Tra i contributi diretti di Splinder troviamo anche alcune ricerche universitarie e aziendali nella terra dei blogger, che verranno esposte e commentate con la consueta formula del talk show.

Dovendo indicare cosa mancherà è facile notare la grande assenza del videoblog, del quale però non c’è stato un vero, eccezionale sviluppo, né s’è ancora dipanata la matassa che aggroviglia il palinsesto e i contenuti generati dall’utente: si tratta d’una questione ancora molto tecnica per una singola sessione di due o tre ore.

Magari se ne riparlerà l’anno prossimo.

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