Un’indagine commissionata da Group 1 Software valuta il tasso di abbandono dei consumatori italiani rispetto ai loro fornitori di accesso Internet.
In Italia, un consumatore su quattro ogni anno cambia il proprio fornitore di accesso Internet.
Lo ha stabilito una ricerca commissionata da Group 1 Software, consociata Pitney Bowes, con l’obiettivo di valutare, per l’appunto, il tasso di abbandono dei clienti nel settore Isp. L’analisi prendeva in esame i principali mercati europei, con interviste a gruppi di mille utenti per ciascun Paese.
La Germania sembra essere il Paese nel quale il tasso di abbandono è più elevato (29,2%), seguita a distanza ravvicinata dalla Spagna (29%) e dall’Italia, nella quale il tasso di abbandono (churn rate) si ferma al 25,7%.
Tre le cause principali. In primo luogo il non sentirsi valorizzati come clienti; in secondo luogo la scarsa disponibilità del personale, e infine il solito tasto dolente: l’inefficienza dei call center.
Questi dati, secondo la società di analisi, sottolineano la crescente importanza delle strategie di fidelizzazione da parte delle imprese, anche se in questo momento non si evidenziano azioni davvero efficaci per contrastare il fenomeno dell’abbandono.
Fondamentali, in questo scenario, tutte le attività di profilazione dei clienti sui cui esiti costruire poi azioni di marketing efficaci.





