Internet come Social Nation

La nazione di Internet e le sue regole.

Dopo il presunto attacco ai blog c’è stato un altro presunto attacco ai contenuti utilizzabili gratuitamente.

Dico presunto non per sminuire la gravità della cosa in sé, bensì perché in entrambi i casi propendo per l’inettitudine di uno o più degli individui che si trovano a dover compilare norme a dieci, venti, cento mani. E in questo secondo caso è più facile agire e metterci una pezza.
 
La nazione di Internet segue regole sue, così come la nazione Gsm (e tecnologie conseguenti), ambiti nei quali il diritto d’autore è di fatto inapplicabile, come non lo è a chi vende in strada DVD copiati. Sono questi solo alcuni esempi, ma la realtà del cambiamento non è solo su internet, ma è più ampia, più terribile.

In Africa la democrazia rappresentativa all’europea non è applicabile. I tempi cambiano, certamente, e non sarà un emendamento a fermarli.

La struttura sociale di molte nazioni variamente poste intorno all’Oceano indiano ha reso inapplicabile il concetto di Stato sovrano.

L’interconnessione sta seguendo lo stesso percorso. Ma bisogna ricordare anche che Internet NON E’ il mondo, né ci si avvicina.

Secondo alcune statistiche sulle recenti primarie USA, la TV è la fonte straprimaria di informazioni (tra il 60 e il 72%), seguita dai quotidiani (ben lontani) e più indietro Internet con circa il 15%. E si parla degli USA.

Leo Sorge – PiùBlog

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