Allen, Bezos, Branson, Simony: per gli uomini dell’It l’ultima frontiera è lo spazio.
Il creatore di Word ed Excel volerà nello spazio il prossimo marzo. Stiamo
parlando di Charles Simony, ex-programmatore, esule ungherese che oltrepassò la
Cortina di ferro 40 anni fa.
Una prima tappa in Danimarca, un passaggio per i laboratori californiani
di Xerox e poi a Seattle, nel posto giusto al momento giusto.
Cioè quando
Paul Allen e Bill Gates stavano costruendo il nuovo modo di usare il computer,
tutt’ora in voga. E a Simony toccò il compito, riuscito, di sviluppare due
prodotti ancora in mano a tutti noi.
Ritiratosi da Microsoft nel 2002,
con la liquidazione ha creato una società, Intentional Software e una fondazione
di beneficenza.
È rimasto in sintonia, dunque, sia con Allen, sia con
Gates, dei quali condivide passioni e passatempi.
Ora ha deciso di
andare in orbita con Space Adventures, il tour operator interspaziale di Vienna,
Virginia, retto da Eric Anderson, che ha rivelato alla stampa americana anche
l’ordine di grandezza del prezzo del biglietto praticato: fra i 20 e i 25
milioni di dollari per otto giorni di permanenza a bordo.
Le curiosità
del viaggio sono date dal blog, che Simony terrà dalla Soyuz con cui si involerà
partendo dal Kazakistan, dal fatto che pare abbia chiesto a Bill Gates
di unirsi alla comitiva, e anche dalla circostanza che i viaggi spaziali
stanno attraendo capitali che sono in mano a coloro che hanno fatto
l’informatica odierna.
Anche Paul Allen, infatti, ha investito nei
progetti spaziali. Lo ha fatto insieme al vulcanico Richard Branson,
proprietario del gruppo Virgin, con cui ha fondato la Virgin Galactic.
E
per fare business devono pure sbrigarsi, perché sta arrivando anche il fondatore
di Amazon, Jeff Bezos, che sta organizzando la propria space facility, Blue
Origin.
Insomma, il mondo è piccolo.
Almeno per l’It.





