Viene meno una delle 3 I della riforma Moratti. Nel nuovo ordinamento non è fondamentale.
L’insegnamento dell’informatica non è prioritario, soprattutto nella scuola primaria.
Una delle tre I, pilastro della riforma Moratti, sparisce, di fatto, nel Decreto Gelmini.
Non sparisce de iure, questo no, ma venendo meno le ore di compresenza, quelle cioè nelle quali due insegnanti sono presenti in aula, diventa sempre più difficile che le attività di laboratorio, incluse dunque quelle relative all’informatica, possano essere garantite.
La questione è emersa nella sua evidenza alla lettura di una risposta pubblicata nella sezione FaQ del sito del Ministero.
Un genitore, al quesito numero 23, chiede per l’appunto conto e ragione dei laboratori di informatica, ricevendo questa testuale risposta: La scuola, nella sua autonomia didattica e organizzativa, potrà organizzare le attività e gli insegnamenti facendo in modo di assicurare la massima funzionalità dei servizi. Ci auguriamo che anche il laboratorio di informatica possa trovare spazio tra le attività, anche se vorrà convenire che esso non costituisce, soprattutto nella scuola primaria, un insegnamento prioritario.





