Il tag Rfid velocizza la gestione di sci e scarponi

Un negozio di Courmayeur fa ricorso alla tecnologia per automatizzzare le procedure

Attilio Casella, 47enne milanese, ingegnere meccanico laureato al Poli con una tesi sull’Alfa Romeo 164, nutre da sempre una grande passione per lo sci. Courmayeur è la meta preferita, lì conosce ogni tratto di pista. E conosce benissimo “Noleggio Courmayeur”, negozio di noleggio di attrezzature per lo sciatore, posto in posizione strategica proprio di fronte alla partenza della funivia per Checrouit.

Attilio è cliente abituale del negozio gestito dal 2000 da Francesco, Marcello e Luca, skimen di grande esperienza. E siccome nulla nasce per caso, tra una chiacchiera e l’altra, un “che bella neve che c’è oggi” e un “quasi quasi provo ‘sto nuovo scarpone”, la folgorazione. Correva il 2007, il nostro ingegnere era nel frattempo approdato all’informatica, col pallino delle etichette intelligenti, del Rfid.

“Proprio sul Rfid abbiamo incentrato le nostre chiacchiere – ricorda Casella – Visto che lo si vedeva funzionare tutti i giorni sulle piste, ai varchi degli skipass”. Da lì l’idea di applicarlo al noleggio di sci e snowboard, con l’obiettivo di automatizzarne tutto il processo. Problema non da poco: le funivie “scaricano” di continuo sciatori di ritorno dalle piste, molti di loro formano una lunga coda dentro e fuori il negozio per restituire gli attrezzi presi a noleggio. Un gran caos, insomma; l’esigenza era quella di smaltire il reso in modo veloce e ordinato.

Un progetto che Casella prende talmente sul serio che quella esperienza diventa l’occasione per creare la società (“ci definiamo system integrator”) di cui è guida, Btg Tecnologie, che ha nel sottotitolo la propria missione “A Rfid Company”. La soluzione si chiama Rfid Skirental, un software gestionale di attività di noleggio web-based. C’è un sistema di riconoscimento automatico dei codici sul banco di regolazione degli attacchi (transponder Rfid Iso 15693, transponder speciali per gli sci con lamina di metallo), varco di lettura automatica al passaggio del cliente (stazioni pc con touch screen per l’inserimento ordini e la gestione del reso, collegati in rete via web).

Tutto questo si traduce in una lunga serie di vantaggi: automazione del negozio e velocizzazione delle operazioni di noleggio, con l’apertura ordine cliente istantanea sul banco regolazione attacchi, semplificazione delle operazioni di pagamento alla cassa, riconoscimento automatico, attraverso la visualizzazione sullo schermo del pc dei clienti rientrati in negozio per il reso, inventario aggiornato in tempo reale.

Sugli sci, l’etichetta è installata in punta. La domanda è spontanea: come fa a reggere a urti, ghiaccio, neve e maltrattamenti da parte di sciatori imbranati? La risposta è venuta dalla collaborazione con il LabId dell’ università Carlo Cattaneo di Castellanza: il chip è inserito all’interno di un rivestimento di resina molto resistente. Il funzionamento in poche parole: due varchi dotati di antenne posti all’ ingresso dell’ area noleggio leggono il passaggio di sci e scarponi provvisti di tag, e inviano il segnale al software, che richiama in automatico l’ordine del cliente e segnala alla stazione di lettura posto alla cassa se il cliente ha rispettato i termini di consegna o se manca qualche pezzo.

L’implementazione ha consentito l’avvio di politiche di fidelizzazione del cliente, attraverso carte Rfid prepagate: alla card del cliente abituale, oltre a contenere le informazioni sul tipo di attacchi montati, viene scalato di volta in volta il credito. Il software gestionale consente l’analisi dettagliata delle attività per ogni articolo, mentre la struttura web consente attività di prenotazione e registrazione online. Cosa che il negozio di Courmayeur fa regolarmente.

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