Il Salvacuore sforna analisi in tempo reale

A Bergamo l’ambulanza diventa un ospedale a quattro ruote che invia i dati dei feriti agli ospedali più vicini

La convinzione dell’importanza strategica di ”una vera rete territoriale
di soccorso diffusa su tutta la provincia”
 è alla base del progetto
Salvacuore, promosso dall’Asl di Bergamo e sostenuto
dagli Ospedali Riuniti, dalle Cliniche Humanitas Gavazzeni, dal Policlinico San
Marco di Zingonia e dall’azienda ospedaliera di Treviglio. Dopo
l’attivazione di defibrillatori avanzati

per il trattamento dell’arresto cardiaco la rete, con
l’avvento della telecardiologia e grazie ai cardiologi ed emodinamisti delle
strutture coinvolte, si è in questi giorni rafforzata di monitor
multiparametrici capaci di trasmettere dati e informazioni in tempo reale.


”L’ambulanza – spiega Oliviero Valoti, responsabile del 118 –
diventa un
ospedale su quattro ruote
, in grado di comunicare il tracciato
del paziente all’ospedale più vicino. Si guadagnano minuti preziosi e, in caso,
si prepara la sala operatoria o la struttura piu’ adeguata a gestire il
paziente”
. Grazie all’impiego di 12 monitor defibrillatori avanzati, il
Lifepak 12, a disposizione di 7 automediche e di 5 mezzi è possibile
ottenere in tempo reale una risposta precisa su come agire terapeuticamente.
“Gli operatori – prosegue – possono inviare, tramite sistema gsm o
satellitare, i parametri vitali e il tracciato dell’elettrocardiogramma ad un
server remoto di un laboratorio specializzato per una diagnosi in tempo
reale”
.

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