Più che calare, il mercato pc si sta adattando alla situazione.
A fine anno il mercato pc forse segnerà, dopo quasi due lustri, un segno meno rispetto all’anno precedente.
O forse no: gli analisti devono ancora mettersi d’accordo.
Di più: si dice che l’anno prossimo ci potrebbe essere addirittura una risalita dei pc, pronubo Windows 7.
Se ciò si avverasse, significherebbe che i “vecchi amici”, Windows e la piattaforma Intel, quando si muovono in coppia dettano sempre legge.
Anche di Moore, ovviamente.
Il ceo di Intel, Paul Otellini, parlando al recente Idf di San Francisco dell’entrata in produzione dei chip a 32 nanometri e dando anticipazioni sullo sviluppo della tecnologia a 22 nm, l’ha detto chiaramente: la legge di Moore è sempre valida e i pc sono oggetti indispensabili alla vita quotidiana.
Se qualcuno si era fatto mettere strane idee in testa dalla crisi, interpretiamo il pensiero di Otellini, è bene che se le tolga, perché la tecnologia non si ferma, va avanti per la sua strada.
La recessione, le reti sociali, il mobile computing, il Web 2.0, la virtualizzazione, definiscono nuovi stili e consumi. Può accadere di tutto, il pc si adatta.
Tutto cambia perché nulla cambi.





