Il mercato dell’It business visto da Zeropiù

Partita come classico Isp di primo livello, la società si è evoluta verso un profilo oggi definito di “solution integrator”. L’ultima novità è il software Tempo, uno strumento di time tracking personalizzabile.

24 luglio 2002 La diaspora hi-tech è definitivamente tramontata e ora il mercato Ict è tornato a occuparsi dei sistemi informativi aziendali con un approccio al cliente molto pragmatico. Queste considerazioni non vengono da un grande vendor, ma dal management di Zeropiù, una grande società terza (con 140 dipendenti e 4 sedi in Italia) che si autodefinisce “solution integrator”. Parlare della situazione del mercato con loro vuol dire essere vicino alle aspettative delle aziende utenti e guardare con disincanto alle prospettive concrete del prossimo futuro.«Integrazione degli applicativi e servizi connessi, sono le direttive emergenti – spiega Carlo Bizzozero, amministratore delegato di Zeropiù – ma il clima è ancora di attendismo. Come se le società avessero paura a fare il primo passo».

La società lavora soprattutto con large account con un ruolo di partner abilitante nel trovare soluzioni tecnologiche di e-business adeguate alle specifiche esigenze dei clienti. «Siamo come una sartoria di alta moda – commenta Matteo del Corno, neo direttore commerciale della società – e per questo ci risulta difficile entrare nel mercato della media impresa. Il nostro approccio è strettamente legato al servizio e l’accento è messo più sulle competenze che sulle soluzioni, nel senso che crediamo nella specializzazione e non nella logica di fare tutto per tutti».

Per reagire al rallentamento del mercato da quasi un anno la società ha creato una direzione commerciale che ha il compito di trovare nuovi clienti, ma anche di consolidare quelli vecchi. «Anche la negoziazione è cambiata negli ultimi tempi – afferma Matteo Del Corno – ci sono meno progetti da fare, ma quelli che vengono decisi sono più consistenti, a dimostrazione che le decisioni vengono prese se gli interessi in gioco sono alti».

Intanto la società ha creato un proprio software, Tempo, uno strumento di time tracking semplice, flessibile e personalizzabile. Un semilavorato che incontra le esigenze della clientela industriale, sempre più impegnata nella gestione e distribuzione dei processi e del lavoro, oggi caratterizzato dalla possibilità offerte dal lavoro temporaneo, da quello a distanza e dai team virtuali.
«Non abbiamo intenzione di fare concorrenza alla Microsoft – dice sorridendo Bizzozero – anche se abbiamo incontrato molta attenzione verso questo nostro prodotto che è stato adottato da diverse aziende. In realtà il nostro fuoco rimane il servizio e se guardiamo all’andamento del nostro fatturato scopriamo che la quota dovuta ai prodotti e scesa rapidamente: era del 30% nel 2000, del 18% nel 2001 e quest’anno dovrebbe limitarsi al 3%».

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