IBM apre una RFP globale per soluzioni di intelligenza artificiale su lavoro e formazione

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IBM ha annunciato  l’apertura di una request for proposals (RFP) a livello globale per selezionare una nuova coorte di progetti dell’IBM Impact Accelerator, programma dedicato allo sviluppo di soluzioni ad alto impatto sociale. Al centro dell’iniziativa c’è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per affrontare una delle criticità più evidenti dei sistemi economici avanzati: il crescente disallineamento tra formazione, competenze e mercato del lavoro.
L’obiettivo dichiarato è supportare organizzazioni non profit, enti pubblici e istituzioni accademiche nello sviluppo di soluzioni AI capaci di migliorare i processi di apprendimento, accompagnare le transizioni di carriera e facilitare l’accesso a lavori qualificati, in grado di rafforzare la resilienza economica delle persone.

Il divario tra competenze e lavoro accelera

Secondo IBM, il gap tra ciò che i sistemi educativi riescono a fornire e ciò che le imprese richiedono si sta ampliando più rapidamente della capacità di adattamento delle istituzioni. L’intelligenza artificiale sta ridisegnando ruoli e professioni, imponendo ai lavoratori un ritmo di aggiornamento continuo sempre più difficile da sostenere.
Dati dell’IBM Institute for Business Value indicano che il 67% dei dirigenti rileva una crescente volatilità dei ruoli professionali, mentre il 57% stima che la maggior parte delle competenze attuali diventerà obsoleta entro il 2030. A questo si aggiunge un impatto economico significativo: secondo Pearson, la difficoltà di transizione tra formazione e lavoro costa all’economia statunitense circa 1,1 trilioni di dollari all’anno.

Sistemi formativi sotto pressione

La diffusione di corsi e certificazioni online non è sufficiente a colmare il problema. Molte istituzioni che si occupano di formazione e sviluppo delle competenze non dispongono delle infrastrutture dati, degli strumenti tecnologici e della capacità operativa necessarie per evolvere allo stesso ritmo del mercato. Ne derivano disallineamenti persistenti per i datori di lavoro, incertezza per studenti e lavoratori su quali competenze siano realmente rilevanti e difficoltà per le amministrazioni pubbliche nel modernizzare servizi e politiche attive del lavoro.
L’IBM Impact Accelerator nasce per intervenire proprio su queste fragilità strutturali, sostenendo organizzazioni che operano sull’intersezione tra istruzione, competenze e occupazione in un contesto economico sempre più guidato dall’AI.

Ambiti di intervento e casi d’uso dell’AI

La RFP di IBM è volutamente ampia e punta a progetti che utilizzino l’intelligenza artificiale per affrontare sfide sistemiche nell’insegnamento, nell’apprendimento e nella preparazione dei lavoratori. Tra le aree di interesse rientrano strumenti didattici e sistemi di valutazione abilitati dall’AI, assistenti personalizzati per l’apprendimento e l’orientamento professionale, piattaforme dati in grado di collegare studenti e lavoratori a opportunità concrete, oltre a simulazioni e ambienti di governance per testare pratiche di AI responsabile e prevedere i bisogni formativi futuri.
L’attenzione non è solo tecnologica, ma anche organizzativa e di policy: l’obiettivo è fornire strumenti utili a educatori, decisori pubblici e operatori del mercato del lavoro per prendere decisioni basate sui dati in un contesto di rapido cambiamento.

Tecnologia, competenze e partnership

Le organizzazioni selezionate riceveranno una sovvenzione pro bono della durata di due anni per tecnologia e implementazione. Il supporto include l’accesso a piattaforme e asset IBM per l’AI e il cloud, modelli di intelligenza artificiale, risorse di calcolo avanzato, tecnologie open source e il contributo diretto di ricercatori, designer e consulenti dell’ecosistema IBM.
Alla coorte partecipa anche EY, partner strategico che condivide l’obiettivo di promuovere soluzioni basate sull’AI a supporto di comunità economicamente e ambientalmente vulnerabili.

Requisiti e tempistiche

Possono candidarsi organizzazioni non profit, enti governativi, imprese pubbliche, scuole e università pubbliche o private senza scopo di lucro. I progetti selezionati dovranno prevedere una collaborazione con IBM della durata di due anni e lo svolgimento delle attività in lingua inglese.
Le candidature sono aperte fino al 25 marzo 2026 tramite il portale dedicato all’IBM Impact Accelerator.

Un tassello di una strategia più ampia

Attivo dal 2022, l’IBM Impact Accelerator è parte della più ampia strategia di innovazione sociale del gruppo. Nel 2024 IBM ha annunciato un impegno fino a 45 milioni di dollari, tra risorse finanziarie, tecnologia e servizi, per sostenere popolazioni esposte a minacce ambientali ed economiche. Complessivamente, il programma ha già supportato 25 organizzazioni e raggiunto circa 2,5 milioni di persone in ambiti che spaziano dall’agricoltura sostenibile all’energia pulita, dalla gestione dell’acqua alle città resilienti.
Con questa nuova RFP, IBM porta il tema delle competenze e della formazione al centro del dibattito sull’adozione dell’intelligenza artificiale, puntando a trasformare un fattore di rischio per il mercato del lavoro in una leva di inclusione e sviluppo economico.

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