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Huawei “Tech by Her”: l’indagine sul divario digitale di genere nel Sud Italia

Nel corso di un evento svoltosi presso la Stazione Marittima di Salerno, gioiello architettonico progettato da Zaha Hadid, alla presenza di Valeria Fascione, Assessora alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania, Pasquina Memoli, Vice Sindaca e Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Salerno, e Stefania Rinaldi, Vice Presidente di Confindustria Salerno, Huawei ha annunciato il lancio della seconda edizione di “Tech by Her”, programma dell’azienda globalmente mirato alla promozione della leadership femminile nel mondo della tecnologia e localmente all’indagine del divario digitale di genere nel Sud Italia.

La seconda edizione dell’iniziativa che, in sinergia con il programma “Women Plus” promosso da Fabi Saad, è stata lanciata in Italia nel 2022 con la sponsorizzazione di un progetto di studio sul divario digitale delle donne nel Mezzogiorno, si focalizzerà sulla Regione Campania con la produzione di un docu-film, realizzato a partire dalle storie di alcune donne che nei loro luoghi di origine sono riuscite a fare innovazione e a portare dei cambiamenti positivi nelle loro comunità proprio attraverso la tecnologia.

Le azioni da mettere in campo per vincere la sfida del divario digitale di genere sono molte: dall’eliminazione delle barriere di sistema per creare condizioni di parità all’organizzazione di attività di formazione per fornire le competenze digitali necessarie e ancora alla sensibilizzazione sull’importanza di scegliere percorsi di studio STEM. Allo stesso tempo è altrettanto importante cercare di sfatare lo stereotipo secondo cui le donne non sono portate per le materie STEM e la tecnologia, fornendo dei modelli di riferimento di donne che oggi si distinguono in questi ambiti, anche affrontando le criticità specifiche di ogni territorio”, ha dichiarato Fabio Romano, Responsabile per lo Sviluppo dell’Ecosistema Industriale di Huawei Italia.

Sicuramente, per vincere questa sfida e ridurre il divario digitale di genere, prima che la digitalizzazione crei l’effetto diametralmente opposto di aumentare la disparità, serve un lavoro di squadra che coinvolga attori privati ma anche mondo accademico e istituzioni”.

La prima edizione del programma, attraverso lo studio realizzato dall’Università di Bari Aldo Moro e presentato lo scorso maggio, aveva evidenziato che solo il 23,7% delle donne intervistate possiede un percorso formativo nell’area matematico-scientifico-tecnologica e che un 28% nutre un sentimento di ansia o paura nei confronti delle materie STEM. Al contempo, gli altri dati emersi dalla ricerca hanno mostrato anche una certa consapevolezza da parte delle donne dell’importanza delle competenze digitali (81%) per il proprio percorso di carriera.

In parallelo al lavoro di analisi dello status quo, svolto con l’obiettivo di comprendere meglio il divario digitale di genere nel Sud Italia, era stato realizzato il documentario “Tech by Her – La tecnologia raccontata dalle donne” con una raccolta di interviste a donne della Regione Puglia che rappresentano modelli positivi di leadership femminile, in grado di incoraggiare una maggiore partecipazione delle donne al mondo ICT e all’economia digitale.

L’innovazione al femminile in Italia è in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2019. Certo i numeri non sono ancora paritari ma rispetto a quando siamo partiti, nel 2016, e le percentuali erano del 5 o del 10%, i numeri sono molto più consistenti. Oggi sono 2000 le startup innovative guidate da donne, mentre il totale di imprese femminili nel Paese ammonta a 1 milione 342 mila che corrisponde al 22,18% dell’imprenditoria italiana. Insomma i segnali sono incoraggianti, le donne non si occupano più solo di turismo, cultura o attività a vocazione sociale. Abbiamo tantissime startup nel mondo della space economy, della ricerca oncologica, dove la scienza pura è alla base della tecnologia. Ancora tanto da fare ma il trend è positivo”, ha dichiarato Valeria Fascione, Assessora alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania.

In linea con l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e la Gender Equality Strategy 2020-2025 dell’Unione Europea, Huawei è impegnata a creare opportunità per le donne al fine di costruire una società più digitale e inclusiva attraverso la piattaforma “Women in Tech” che si declina in tre diverse categorie di iniziative:

  • Tech with Her, incoraggiare le donne a ricoprire un ruolo attivo nel processo di  trasformazione digitale del Paese fornendo loro opportunità di formazione sulle competenze ICT necessarie a questo scopo;
  • Tech by Her, sostenere la leadership delle donne nella tecnologia condividendo esempi di role model e storie di successo, dando voce alle donne protagoniste del mondo ICT;
  • Tech for Her, migliorare il benessere delle donne e creare valore per la società nel suo complesso attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali.

La seconda edizione di “Tech by Her” è patrocinata dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno, con il supporto di Confindustria Salerno e del suo Comitato Femminile Plurale.

La presentazione del documentario è prevista a giugno 2024 insieme alla cerimonia di premiazione di una selezione di imprese che si sono distinte per la promozione delle pari opportunità nell’ambiente lavorativo, di valori di sostenibilità e inclusione, e di una crescita del territorio attraverso l’innovazione tecnologica.

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