Huawei amplia il proprio portafoglio per le reti campus con una serie di soluzioni che ridefiniscono il concetto di connettività intelligente, integrando fibra ottica ad altissima velocità, architetture Wi-Fi di nuova generazione e capacità di intelligenza artificiale distribuite direttamente nella rete.
In uno scenario in cui le reti campus devono garantire sicurezza crescente e capacità di gestire flussi di dati ad altissima densità senza compromettere l’esperienza utente, l’azienda propone un approccio end-to-end che abbraccia l’intera architettura, dall’accesso fisso alla gestione intelligente, supportato da ricerca e visione di settore. In questa prospettiva, la rete non è più solo un’infrastruttura di trasporto, ma diventa un elemento attivo nell’erogazione e nella diffusione dell’intelligenza all’interno degli ecosistemi digitali.

Shawn Zhao, President of the Campus Network Domain della Data Communication Product Line di Huawei, evidenzia il ruolo crescente delle reti intelligenti: “La trasformazione digitale e intelligente sta investendo ogni settore industriale e i campus AI sono già una realtà concreta: migliorano l’efficienza produttiva attraverso processi ottimizzati, integrano l’intelligenza nelle reti per connettere ogni cosa in modo intelligente e sfruttano le reti stesse per rendere l’intelligenza universalmente accessibile, accelerando la trasformazione di interi ecosistemi industriali”.
iFTTO: la fibra ottica come fondamento della trasformazione intelligente
Huawei individua nella fibra ottica il primo pilastro per ridisegnare l’architettura del campus intelligente. In questo contesto, la soluzione FTTO (Fiber to the Office) evolve in iFTTO, introducendo una dimensione inedita: quella dell’intelligenza.
L’innovazione è progettata per spingere le reti campus oltre la tradizionale connettività, verso la convergenza multidimensionale delle informazioni e l’integrazione dell’Internet of Things. Questo significa che la rete diventa il punto di incontro tra flussi informativi eterogenei e dispositivi distribuiti, abilitando una gestione unificata di dati, servizi e oggetti connessi.
La soluzione ha già supportato oltre 15.000 campus nel mondo, elemento che ne evidenzia la maturità tecnologica e l’adozione su larga scala, e rappresenta la base su cui Huawei costruisce l’evoluzione verso architetture pienamente AI-native.
O-N.E.X.T.: il modello per le reti campus intelligenti
Il cuore della soluzione iFTTO è rappresentato dal concetto O-N.E.X.T., che combina tecnologie ottiche e intelligenti in cinque dimensioni, delineando un’architettura in cui rete, IoT, dati e capacità computazionale operano in modo integrato.
La N – Network Unified by Optical indica che le reti ottiche si connettono direttamente ai terminali, trasformando l’architettura da due livelli a uno solo. Questo passaggio elimina la stratificazione tradizionale e semplifica la topologia della rete, rendendola più diretta e coerente con le esigenze di ambienti ad alta densità.
La E – Ecosystem of Open IoT è realizzata grazie al primo access point Wi-Fi 7 ottico IoT del settore con moduli NearLink e Bluetooth integrati. Questo consente un deployment unificato e la creazione di un bus condiviso che supporta contemporaneamente la connettività di rete e quella IoT, superando la separazione tra i due domini.
La X – X-Dimensional Information Fusion supporta sorgenti di dati multidimensionali come visione artificiale, canali Wi-Fi, radiofrequenza e LiDAR 3D. Questa capacità abilita applicazioni AI attraverso computing collaborativo multimodale, in cui dati di natura diversa vengono integrati per generare analisi e decisioni più complesse.
La T – Towards Autonomous Operation introduce il primo agente intelligente del settore per la gestione O&M di campus all-optical, con supporto a operations interattive e proattive e gestione closed-loop. Questo implica un modello operativo in cui monitoraggio, analisi e intervento sono parte di un ciclo continuo e automatizzato.
La O – Open 3-Layer Computing Power supporta il deployment di applicazioni AI attraverso la sinergia tra cloud, edge e device, distribuendo la capacità computazionale in modo coerente con le esigenze delle applicazioni e dei diversi scenari operativi.
Xinghe AI Campus: sicurezza multidimensionale tra dominio digitale e fisico
Con Xinghe AI Full-Scope Security Campus, Huawei ridefinisce i confini della sicurezza delle reti campus, introducendo una protezione multidimensionale che abbraccia mondo digitale e fisico e si articola in quattro dimensioni chiave.
La sicurezza degli asset si basa su tecnologie di identificazione per clustering che riconoscono automaticamente i terminali non intelligenti con una precisione del 95%. Questo consente di individuare comportamenti anomali in pochi secondi e di bloccarli in modo proattivo, rafforzando la capacità di controllo sugli endpoint.
La sicurezza della connettività è garantita da tecnologie come Wi-Fi Shield, progettata per proteggere i dati a livello fisico da tentativi di intercettazione, insieme ad algoritmi MACsec end-to-end e crittografia post-quantistica (PQC), che assicurano una protezione duratura anche nell’era del computing quantistico.
La sicurezza degli spazi utilizza la tecnologia Wi-Fi CSI per monitorare gli ambienti fisici tramite un singolo access point, rilevando attività non autorizzate in pochi secondi e mantenendo il rispetto della privacy.
La sicurezza della privacy è assicurata dalla soluzione iGuard AP, che consente il rilevamento completo, preciso e continuativo (24/7) di dispositivi di ripresa illeciti in ambienti riservati.
Nel loro insieme, queste quattro dimensioni definiscono un modello di sicurezza integrato, in cui rete, dispositivi e ambienti fisici vengono gestiti in modo coordinato per rafforzare la prevenzione e la risposta agli eventi di rischio.
AirEngine Pre Wi-Fi 8: evoluzione delle prestazioni wireless
A completare il portafoglio, Huawei ha annunciato il primo rilascio commerciale dell’access point AirEngine Pre Wi-Fi 8, che rappresenta un nuovo traguardo in termini di affidabilità wireless, prestazioni ed esperienza mobile nell’era dell’AI.
Questo sviluppo si inserisce nel percorso evolutivo delle reti wireless, sempre più chiamate a sostenere ambienti ad alta densità di traffico e applicazioni avanzate basate su intelligenza artificiale, in cui prestazioni e stabilità diventano elementi critici.
Il Wi-Fi 8,in fase di standardizzazione come IEEE 802.11bn, nasce per rispondere a esigenze più complesse, legate alla diffusione di ambienti ad alta densità e all’emergere di applicazioni sensibili a latenza e stabilità, come quelle basate su intelligenza artificiale distribuita, automazione avanzata e interazione in tempo reale.
L’evoluzione attesa riguarda in particolare la capacità della rete di garantire comportamenti più prevedibili, con una riduzione significativa di jitter e perdita di pacchetti, e una maggiore continuità della connessione anche in condizioni di forte congestione. In questo contesto, assume un ruolo centrale il coordinamento tra access point, che non operano più come elementi isolati ma come parte di un sistema distribuito in grado di gestire in modo più efficiente interferenze, mobilità degli utenti e distribuzione del traffico.
Parallelamente, il Wi-Fi 8 dovrebbe rafforzare l’utilizzo simultaneo di più bande radio, evolvendo i meccanismi di multi-link già introdotti con il Wi-Fi 7, e migliorare l’efficienza spettrale per aumentare la capacità effettiva delle reti senza necessariamente ampliare le risorse disponibili. Il risultato è un modello di connettività wireless pensato per scenari in cui la rete diventa infrastruttura critica, in grado di sostenere applicazioni avanzate e servizi intelligenti con livelli di affidabilità sempre più vicini a quelli delle reti cablate.
Intelligent Office Space: l’intelligenza negli ambienti di lavoro
La visione Huawei per l’ufficio intelligente si concretizza nella soluzione Intelligent Office Space, che integra servizi intelligenti, connettività e sensing multidimensionale attraverso la piattaforma eCampusCore.
La soluzione porta l’intelligenza artificiale direttamente negli ambienti di lavoro, ottimizzando la navigazione interna e migliorando l’efficienza delle riunioni attraverso assistenti intelligenti. Allo stesso tempo, offre ai manager strumenti per una gestione intelligente degli asset aziendali.
In questo modello, ogni spazio fisico si trasforma in un ambiente capace di rispondere attivamente alle esigenze di chi lo utilizza e di chi lo amministra, diventando parte integrante dell’infrastruttura digitale del campus.
White paper: definire le reti campus di nuova generazione
A supporto di questa visione, Huawei ha pubblicato due white paper che approfondiscono le tendenze e le architetture di riferimento per le reti campus di prossima generazione.
Il white paper High-Quality 10 Gbps Campus Network, realizzato insieme a diverse organizzazioni internazionali di settore, elabora in modo sistematico il concetto e gli obiettivi delle reti campus AI ad alta qualità da 10 Gbps. Il documento propone soluzioni per settori quali education, pubblica amministrazione, finanza, sanità, manifatturiero, retail e hospitality, e include oltre dieci casi applicativi di rilevanza mondiale.
Il white paper AI Campus definisce per la prima volta sei caratteristiche tecniche fondamentali dell’AI Campus – dalla coesistenza Human Intelligence–Artificial Intelligence alla sicurezza resiliente, passando per sensing multidimensionale ed eco-sostenibilità – delineando un’architettura di riferimento applicabile a 11 tipologie di campus e 17 spazi intelligenti.
Una strategia per accelerare lo sviluppo dei campus AI
Guardando al futuro, Huawei continuerà a lavorare fianco a fianco con clienti e partner globali per promuovere strategie e tecnologie all’avanguardia in diversi settori industriali, offrendo un supporto di rete fondamentale per lo sviluppo dei campus AI e accelerando così la trasformazione digitale e intelligente delle aziende.






