La presentazione della nuova sede della filiale Italiana è stata l’occasione per presentare il nuovo amministratore delegato per il nostro Paese ma anche per tracciare le linee guida per i prossimi due anni sia a livello nazionale sia europeo
15 gennaio 2004 Canon ha colto l’occasione
dell’inaugurazione della nuova sede a San Donato Milanese per
delineare gli obiettivi per il 2004, sia a livello italiano sia europeo, ma
anche per ufficializzare il cambio di testimone alla guida della filiale del
nostro Paese. Assunto nel 2001 il ruolo di presidente e amministratore delegato,
Stefano Zenti si trasferisce nella sede europea di Canon ad
Amsterdam per occuparsi della riorganizzazione a livello continentale del
sistema It aziendale, al fine di consentire una migliore gestione della supply
chain e del rapporto con i clienti e gli utenti finali. Gli succede Jeppe
Frandsen, già presidente della filiale danese e con una significativa
esperienza nell’area delle Business Solutions.
Il nuovo Ceo di Canon Italia si trova subito a dover affrontare una sfida
importante, quella di incrementare il tasso di crescita della società e portarlo
a raggiungere entro fine anno quota +8%. Un grosso aiuto in
questo senso dovrà venire dal settore consumer imaging per il quale l’obiettivo
dichiarato dal responsabile europeo del segmento, Hiroshi
Komatsusaki, è di un +20%. Al raggiungimento di questo traguardo
contribuirà una serie di fattori: in primo luogo il rilascio di una
settantina di nuovi prodotti, dalle fotocamere (analogiche e digitali)
alle stampanti, dagli scanner alle videocamere. Seguirà poi una più grande
attenzione nei confronti della soddisfazione e della fiducia da parte del
cliente, che si tradurrà in un maggiore impegno nel Canon Professional
Service (più informazioni ai negozi e ai professionisti) e nel
Regional Competence Center (verrà adibita una struttura specifica che
avrà una sua sede nelle vicinanze di quella di Canon stessa). A ciò si uniranno
una politica dei prezzi molto competitiva e una più
fitta serie di campagne pubbliciatarie.
Questi obiettivi a livello nazionale ricalcano quelli a livello europeo e
sono conseguenza di una strategia sempre più globale dell’azienda giapponese. Il
presidente di Canon Europa, Hajime Tsuruoka,
ha infatti enfatizzato come il target della società per il 2005 sia
quello di divenire il primo vendor in termini di share di mercato nelle
principali aree di attività (photo imaging, laser monocromatiche, getto
d’inchiostro, copiatrici e litografia). Ma non solo. C’è anche l’intenzione
di ridurre sempre di più il coefficiente di indebitamento
(passato dal 17,9% al 3,1% nel 2003) e di sviluppare una forte
organizzazione paneuropea (soprattutto attraverso sinergie
internazionali). Ricordiamo che il Vecchio Continente contribuisce oggi per il
30% al fatturato globale dell’azienda giapponese.





