Il Ceo della tedesca Pc-Ware, Knut Loschke, assegna al nostro mercato un ruolo primario.
Attiva dal 1990 sul mercato It, con un’offerta fatta di licenze software, servizi di software asset management, supporto sistemistico, soluzioni proprietarie, Pc-Ware è oggi una realtà che impiega oltre 1.400 persone con uffici in 23 paesi tra Europa, Africa e Asia.
Il volume d’affari della casa tedesca (Lipsia) è stato di circa 800 milioni di euro nel 2007, proveniente per l’80% dalla vendita di licenze software.
Per quest’anno l’obiettivo del Ceo, Knut Loschke è di raggiungere un fatturato di 850 milioni di euro, «puntando – afferma – su una strategia che si sviluppa su più livelli. Alla base esiste il desiderio di individuare e agire in funzione delle esigenze dei clienti e soprattutto della loro politica di espansione. Questo si traduce pertanto nello sviluppare il nostro business in funzione delle particolarità e dello stile dei nostri clienti. Ci occupiamo, inoltre, di seguire i bisogni che nascono attorno al nostro core business: assistenza, sviluppo dei sistemi informatici, supporto delle inerenti infrastrutture e altro ancora. Terzo livello, ma non meno importante, offriamo ambienti completi di sistemi informatici, hardware e infrastrutture. Oggi, in particolare in Germania, seguiamo due principali attività, la vendita delle licenze software con relativi servizi specializzati e il supporto delle infrastrutture. Inoltre proponiamo un’ampia offerta hardware».
Esistono differenze tra i mercati nei quali operate?
«Nell’economia globalizzata si interagisce e si tratta con differenti culture così per esempio in Germania bisogna essere più determinati e forti mentre in Italia si concludono affari in modo più naturale e informale. Esistono, quindi, diversi modi di fare business e penso che il nostro successo risieda proprio nella capacità di comprendere questi differenti modelli e le differenti culture dei paesi. Infatti, ogni country manager possiede la massima libertà per capire qual è il modo migliore di agire nel proprio mercato e io ho completa fiducia in loro perchè so che conoscono esattamente la propria realtà».
Cosa ne pensa del mercato italiano?
«La filiale italiana riveste un ruolo molto importante all’interno del gruppo Pc-Ware e sta ottenendo risultati estremamente importanti, lo scorso anno è stata nominata best subsidiary, e anche quest’anno sta superando le aspettative. Sono molto soddisfatto del management italiano perché esiste una gestione dinamica grazie a un team giovane e soprattutto molto coinvolto e determinato. Nonostante sia di dimensioni inferiori rispetto ad altre filiali, in quanto al momento impiega circa 35 persone, rappresenta una sede strategicamente importante per il mercato informatico europeo».
In tema di asset management, che ruolo ha la partnership con Altiris?
«Altiris è una società specializzata nello sviluppo di software di gestione del ciclo di vita dell’infrastruttura It e rappresenta, quindi, una grande opportunità per noi perché può offrirci un ambiente completo di software di asset management, mentre noi possiamo fornire il nostro database che è in grado di individuare il tipo di software o ambienti che vengono implementati dai nostri clienti e/o dai concorrenti. Questa partnership rappresenta pertanto un ottimo mix delle due competenze e Pc-Ware ha grandi aspettative di business insieme ad Altiris per il futuro».
Quali sono le ragioni che vi hanno portato ad acquistare il gruppo Comparex?
«Quando parliamo del mercato It e leggiamo il giornale, ci appare subito evidente che l’intero mondo informatico fa riferimento quasi esclusivamente a Microsoft, Ibm, Sap e Hp, dimenticando spesso che oltre metà del potere di questo settore risiede nei data center. E i data center sono strutture sofisticate e importanti per qualsiasi azienda. Permettono, infatti, di conservare, gestire e far condividere informazioni all’interno dell’azienda stessa; soprattutto nel settore finanziario presentano un alto livello di criticità perché ospitano applicazioni molto delicate. Circa 5 anni fa ho voluto aprire le porte al mondo dei datacenter e Comparex era una delle società leader del mercato. Così abbiamo pensato di acquisire l’azienda in quanto ci poteva supportare in questo nuovo mondo. Da circa 6 mesi Comparex Iberia e Comparex East Europe sono entrate a far parte del gruppo Pc-Ware e, grazie a questa acquisizione, adesso siamo in grado di supportare la nostra base clienti con questi nuovi strumenti e associare questo nuovo tipo di offerta alle nostre esperienze che derivano dal mondo Windows. Inoltre, adesso siamo presenti con uffici in sei paesi dell’Europa orientale in più rispetto a prima. L’acquisizione è stata formalizzata all’inizio di agosto 2007».





