Generatori di contenuti

Dalle radio libere agli sms, fino al Web 2.0. Ma non si mettono in gioco solo gli individui.

User generated content è un'espressione molto in voga.

Sono i
contenuti generati dagli utenti che, attraverso blog o siti come Youtube,
piazzano in rete ciò che gli pare.

In realtà non si tratta proprio di
una novità.
Già le radio libere a partire dagli anni Settanta hanno iniziato
a usufruire dei contenuti degli utenti.
Parte da lì la rivoluzione del
“microfono aperto”, gli interventi degli ascoltatori in diretta che procurano
ore di trasmissione alle radio.

Radio 24, l'emittente del Sole 24 ore,
per esempio, fa molto uso degli Sms degli ascoltatori che commentano in diretta
e pongono domande nella quotidiana trasmissione pomeridiana dedicata
all'economia e alla Borsa.

La differenza rispetto al passato, però è che
questa voglia di protagonismo ora tocca anche le aziende.
Non si tratta più
solo di intervenire sul sito del proprio quotidiano o di mandare una foto, i
consumatori oggi vogliono essere protagonisti.
E' questa la rivoluzione del
Web 2.0 applicata alle aziende e non c'è differenza fra piccole e grandi. Il
problema non è tanto tecnologico, aprire un blog è un'operazione che non
richiede certo grandi investimenti, quanto di voglia di confrontarsi e di aprire
un dialogo con i propri clienti.

Sfida incerta, piena di pericoli ma
nella quale anche i piccoli possono giocare un loro ruolo.
Basta capire che
il mondo è cambiato e che chiudersi in se stessi oggi non paga.

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