Fortinet rafforza l’integrazione con NVIDIA per portare FortiAIGate dentro gli ambienti enterprise in cui l’intelligenza artificiale non è più una sperimentazione isolata, ma un’infrastruttura critica da proteggere in tempo reale. La collaborazione punta a mettere in sicurezza workload AI, dati e agenti autonomi in data center, cloud, ambienti ibridi ed edge, con un approccio che unisce zero trust, accelerazione GPU e governance dell’AI.
La direzione è chiara: man mano che le aziende adottano modelli linguistici, agenti autonomi e applicazioni di AI generativa, la sicurezza deve spostarsi più vicino al runtime, cioè al punto in cui prompt, risposte, dati e azioni vengono effettivamente elaborati. Non basta proteggere l’infrastruttura tradizionale; serve controllare anche il comportamento dei modelli, il traffico tra applicazioni e sistemi AI, i flussi di dati sensibili e le interazioni degli agenti.
FortiAIGate nasce per questo livello di protezione. La soluzione viene implementata inline tra applicazioni e modelli AI, così da fornire visibilità, applicare policy, monitorare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e bloccare minacce come prompt malevoli, prompt injection ed esfiltrazione dei dati. L’integrazione con le piattaforme e le tecnologie software AI di NVIDIA serve a sostenere questi controlli senza introdurre colli di bottiglia prestazionali.
Fortinet e NVIDIA portano lo zero trust nel runtime dell’AI enterprise
Il tema centrale non è solo la cybersecurity applicata all’intelligenza artificiale, ma la costruzione di ambienti AI zero trust. In questo modello, ogni interazione con i sistemi AI deve essere verificata, governata e ricondotta alle policy aziendali. FortiAIGate estende i principi zero trust ai Large Language Model e agli agenti AI, gestendo il traffico dei modelli e imponendo controlli sia sugli input sia sugli output.
Il risultato atteso è una protezione più mirata rispetto agli approcci generici. I prompt possono essere analizzati prima che raggiungano il modello, le risposte possono essere filtrate prima di tornare agli utenti o alle applicazioni, e le attività sospette possono essere registrate per successive analisi. Questo diventa particolarmente rilevante quando gli agenti autonomi non si limitano a rispondere, ma possono eseguire azioni, interrogare sistemi, accedere a dati o attivare processi aziendali.
John Whittle, Chief Operating Officer di Fortinet, sintetizza così il senso dell’integrazione: “La corsa delle aziende di tutto il mondo verso l’adozione dell’IA ha reso la sicurezza un fattore abilitante fondamentale”. Whittle aggiunge che, insieme a NVIDIA, Fortinet vuole aiutare le organizzazioni a proteggere e ottimizzare le implementazioni AI, preservando prestazioni, controllo dei costi e sovranità dei dati.
Il punto operativo è altrettanto diretto: FortiAIGate combina il Security Fabric basato sull’AI di Fortinet con il computing ad alte prestazioni e le AI factory di NVIDIA per bloccare minacce che vanno dai prompt malevoli all’esfiltrazione dei dati, senza interrompere i workflow di intelligenza artificiale.
FortiAIGate accelera la sicurezza AI con GPU NVIDIA Blackwell e Hopper
L’integrazione con NVIDIA riguarda soprattutto la capacità di eseguire controlli di sicurezza ad alte prestazioni. FortiAIGate è accelerata dalle GPU NVIDIA Blackwell e NVIDIA Hopper e sfrutta NVIDIA Dynamo, framework open source per il serving distribuito delle inferenze. L’obiettivo è proteggere applicazioni AI e agenti autonomi mantenendo bassa la latenza, evitando rallentamenti e riducendo il degrado del servizio.
Questo passaggio è decisivo perché molti controlli di sicurezza, se applicati in modo tradizionale, rischiano di diventare incompatibili con i requisiti prestazionali dei workload AI. L’inferenza in tempo reale, l’elaborazione di prompt complessi, la gestione di agenti multipli e il monitoraggio continuo degli output richiedono capacità di calcolo elevate. Portare questi controlli su infrastruttura GPU consente di ridurre il carico sulle CPU e di contenere il fabbisogno di hardware aggiuntivo.
Fortinet lega questo aspetto anche alla riduzione del TCO. Una protezione AI accelerata da GPU può offrire maggiore throughput con un ingombro hardware e un consumo energetico inferiori rispetto a soluzioni basate solo su CPU. Per le aziende significa poter inserire controlli di sicurezza nel percorso dell’AI senza dover sacrificare le prestazioni applicative o moltiplicare l’infrastruttura.
Justin Boitano, Vice President, Enterprise AI Platforms di NVIDIA, evidenzia il ruolo degli agenti autonomi in questa trasformazione: “Il passaggio sempre più rapido agli agenti IA autonomi sta portando a una domanda senza precedenti di piattaforme IT aziendali sicure e ad alte prestazioni”. L’integrazione tra FortiAIGate e la piattaforma AI full-stack di NVIDIA viene quindi presentata come un modo per portare sicurezza zero trust e governance in tempo reale dentro i nuovi ambienti AI aziendali.
Sovranità dell’AI e deployment flessibile tra cloud, data center ed edge
Un altro elemento chiave è la sovranità dell’AI. FortiAIGate supporta modalità di implementazione in self-hosting, permettendo alle organizzazioni di sviluppare, distribuire e governare sistemi AI usando la propria infrastruttura, i propri dati e il proprio personale. Questo aspetto è rilevante per aziende soggette a vincoli normativi, requisiti di sicurezza locali o obblighi di protezione dei dati, a partire dal GDPR.
La soluzione consente di monitorare le interazioni tra utenti e dispositivi, registrando prompt e risposte per individuare incidenti sospetti. In questo modo riduce la dipendenza da fornitori AI esterni e aiuta a mantenere i dati utilizzati per addestramento e inferenza entro perimetri controllati. La sovranità, in questa lettura, non è soltanto una questione geografica: riguarda anche controllo operativo, tracciabilità, governance e capacità di decidere dove e come vengono processati i dati.
FortiAIGate può essere implementata come appliance basata su GPU per data center, come virtual appliance o come container su sistemi certificati NVIDIA. Questa flessibilità consente di adottare lo stesso modello di protezione in ambienti on-premise, cloud, ibridi ed edge, mantenendo una gestione centralizzata e policy coerenti.
È un dettaglio importante perché le architetture AI enterprise raramente sono monolitiche. Un’organizzazione può avere modelli in cloud, dati sensibili in data center, applicazioni distribuite all’edge e agenti che interagiscono con sistemi diversi. Una protezione frammentata rischia di creare punti ciechi; una protezione distribuita ma coerente può invece accompagnare i workload AI nei diversi modelli di implementazione.
Protezione multi-tenant per data center AI e ambienti condivisi
FortiAIGate è progettata anche per ambienti multi-tenant, tipici dei data center AI e delle infrastrutture condivise. In questi scenari, diversi workload, dataset o clienti possono convivere sullo stesso hardware, con la necessità di garantire isolamento, qualità del servizio e continuità operativa.
La soluzione utilizza tecniche di virtualizzazione NVIDIA per partizionare in modo sicuro le risorse e isolare i carichi di lavoro. Tecnologie come NVIDIA Multi-Instance GPU permettono di suddividere una singola GPU fisica in più istanze indipendenti, così che un servizio AI non interferisca con le prestazioni o la stabilità di un altro.
Questo approccio è particolarmente rilevante per cloud provider, grandi aziende, AI factory e ambienti in cui l’AI viene erogata come piattaforma condivisa. La sicurezza non deve limitarsi a proteggere il perimetro esterno, ma deve anche separare correttamente tenant, workload e dati all’interno della stessa infrastruttura.
Un nuovo livello di sicurezza per l’AI agentica
La collaborazione tra Fortinet e NVIDIA riflette un cambio di fase nella cybersecurity enterprise. L’AI non è più solo uno strumento da proteggere o una tecnologia usata dagli attaccanti: diventa un ambiente operativo vero e proprio, con modelli, agenti, prompt, dati, policy e azioni automatizzate. Questo richiede controlli specifici, non semplici adattamenti dei sistemi di sicurezza tradizionali.
FortiAIGate si colloca in questa nuova categoria: sicurezza per il runtime AI, applicazione di policy zero trust, rilevamento delle minacce in tempo reale, protezione degli input e degli output, supporto alla sovranità dei dati e accelerazione GPU. L’obiettivo è permettere alle aziende di scalare l’AI, dalle analisi avanzate agli agenti autonomi, senza trasformare la governance in un freno operativo.
Per Fortinet, l’integrazione con NVIDIA rafforza il posizionamento sulla convergenza tra networking, cybersecurity e AI. Per NVIDIA, aggiunge un tassello di sicurezza enterprise alle proprie piattaforme full-stack per AI factory e deployment aziendali. Per le imprese, il messaggio è più concreto: l’adozione dell’AI su larga scala richiede infrastrutture prestazionali, ma anche controlli nativi, continui e vicini al punto in cui l’intelligenza artificiale produce decisioni e azioni.






