Expo 2015: cominciamo a parlarne

Dalla prossima settimana www.01net.it inizia un lungo percorso verso Expo 2015. Cosa si muove e quanto si muove nel mondo Ict in vista di un evento che rappresenta un sfida, ma anche una grande opportunità.

Sono passati dieci mesi da quando a Parigi venne assegnata a Milano l’organizzazione dell’Expo e poco meno da quando una Letizia Moratti, un po’ sopra le righe, sfilò vittoriosa per le vie della città su un autobus a due piani. Il clima festoso si è però presto dissolto in una mare di polemiche, dichiarazioni sui giornali, contrasti, soldi che non arrivano, società di gestione che non parte e un governo che secondo Letizia Moratti “sottovaluta l’impatto dell’Expo”.

Il ministro Tremonti pare che dell’evento ne farebbe volentieri a meno, la vicenda di Malpensa aggiunge ulteriori problemi e si arriva al paradosso di un governo che ha nel Nord un fortissimo serbatoio di voti ma che proprio i sindaci del Nord, Milano in testa, accusano di trascurare.

Non deludete il Nord o il Paese va a rotoli”, invoca il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan (Forza Italia).
L’’Expo è dunque partita male.
Alcuni lavori, già si dice, probabilmente non saranno finiti in tempo anche perché mancano ancora un paio di miliardi per finanziare tutte le opere previste.

In mezzo a tutte le infrastrutture “fisiche” c’è spazio anche per quelle relative al mondo Ict delle quali 01net.it ha deciso di occuparsi con una serie di articoli che cercano di capire cosa si sta muovendo dietro le quinte verificando quali sono gli attori in campo, quali le discussioni intrecciate e soprattutto di cosa ci sarebbe bisogno.

A livello di investimenti la parte Ict è sicuramente fra le meno importanti nel dossier, ma è anche quella che potrebbe lasciare un’eredità importante a Milano e alla regione Lombardia in generale.
 Riuscire a governare il prevedibile aumento del traffico è fondamentale per l’Expo, ma anche per il dopo soprattutto in una area così difficile come il Milanese. E’ solo un esempio dell’importanza che le infrastrutture Ict potrebbero avere.

Un’importanza compresa da molti degli attori in gioco anche se per il momento pare non ci sia ancora un vero tavolo di lavoro e qualcuno che riesca a tirare i fili della discussione. Tutto questo cercheremo di raccontare nei prossimi mesi facendo parlare i protagonisti di quanto si muove nel mondo Ict relativamente all’Expo, raccontando cosa succede all’estero e verificando lo stato avanzamento lavori.
 
Perché l’occasione per Milano è probabilmente unica.

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