Dell PowerEdge XE8812 entra in Dell AI Factory con NVIDIA per sostenere la nuova fase dell’HPC e dell’intelligenza artificiale su larga scala. Il server, basato sull’architettura NVIDIA Vera Rubin NVL4, è progettato per workload tra i più esigenti al mondo e può arrivare fino a 144 GPU per rack all’interno di Dell PowerRack 9100, architettura rack basata sugli standard OCP.
L’annuncio arriva in un momento in cui la domanda di infrastrutture ad alte prestazioni cresce rapidamente nei settori in cui AI, simulazione scientifica e calcolo accelerato stanno convergendo. Le organizzazioni non si limitano più a sperimentare casi d’uso isolati: stanno cercando piattaforme capaci di sostenere modelli più grandi, simulazioni più complesse, elaborazioni a maggiore intensità di dati e iniziative di AI sovrana.
La pressione sull’infrastruttura è quindi evidente. I carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e all’HPC stanno crescendo a una velocità che gli aggiornamenti incrementali non riescono più a seguire. In questo scenario Dell punta a fornire un’infrastruttura progettata per trasformare ambizioni di AI e simulazione in risultati operativi su larga scala, con un’attenzione specifica a densità di calcolo, memoria, efficienza energetica e semplicità di implementazione.
Dell PowerEdge XE8812 e NVIDIA Vera Rubin NVL4 per AI e HPC
Il nuovo Dell PowerEdge XE8812 è un server privo di ventole e raffreddato a liquido diretto, pensato per realtà che gestiscono workload HPC e AI particolarmente impegnativi, come simulazioni molecolari e fisiche, addestramento di modelli su larga scala e inferenza avanzata.
La piattaforma adotta l’architettura NVIDIA Vera Rubin NVL4 e rappresenta, secondo Dell, un salto generazionale rispetto alla precedente generazione basata su NVIDIA GB200 NVL4. Il passaggio introduce memoria host ampliata, un numero maggiore di core, da 144 a 176, più memoria GPU e maggiore potenza di calcolo.
Il punto tecnico più rilevante è la possibilità di eseguire modelli e simulazioni di grandi dimensioni interamente in memoria, soprattutto in combinazione con le librerie NVIDIA CUDA-X. Per i workload moderni di AI e HPC, evitare staging e swapping significa ridurre latenze e colli di bottiglia che possono incidere in modo significativo sulla larghezza di banda effettiva e sulle prestazioni complessive.
Dell evidenzia anche il ruolo della densità. PowerEdge XE8812 può arrivare fino a 144 GPU in un rack in stile ORv3, con supporto di alimentazione superiore a 300 kW e raffreddamento a liquido al 100% per CPU e GPU. È una configurazione pensata per ambienti in cui lo spazio fisico, il consumo energetico e la capacità di concentrare potenza di calcolo diventano fattori determinanti.
Dell AI Factory con NVIDIA punta su densità, memoria e gestione aperta
La proposta Dell AI Factory con NVIDIA non riguarda soltanto il singolo server, ma un’architettura più ampia costruita per rendere più veloce e meno rischiosa l’implementazione di sistemi AI e HPC su scala rack. Dell PowerRack offre sistemi chiavi in mano, integrati in fabbrica e pre-convalidati, con l’obiettivo di ridurre la complessità tipica dei progetti infrastrutturali ad alte prestazioni.
Questo aspetto è particolarmente importante per le organizzazioni che non possono permettersi lunghi cicli di integrazione manuale. Secondo Dell, grazie all’integrazione con PowerRack e ai servizi ProDeploy, i rack possono essere implementati ed eseguire workload live in poco più di sei ore. Il messaggio è chiaro: la competizione sull’AI non si gioca solo sulla potenza teorica, ma anche sulla rapidità con cui l’infrastruttura entra effettivamente in produzione.
L’architettura aperta basata su ORv3 consente inoltre un’implementazione modulare e una gestione più efficiente. Gli strumenti di amministrazione integrati, tra cui Integrated Dell Remote Access Controller, Dell Integrated Rack Controller e OpenManage Enterprise, permettono ai team IT di distribuire, aggiornare e monitorare i server, estendendo la visibilità anche a livello di rack.
La telemetria in tempo reale e il rilevamento automatico delle perdite diventano elementi essenziali in infrastrutture raffreddate a liquido, dove prestazioni e affidabilità dipendono anche dalla capacità di individuare tempestivamente anomalie operative. In ambienti AI e HPC ad alta densità, la gestione non è un dettaglio accessorio, ma una componente strutturale del valore della piattaforma.
Dall’AI sovrana alla genomica, i casi globali di Dell AI Factory
Dell indica oltre 5.000 clienti che hanno già implementato Dell AI Factory a livello globale, con progetti che coprono AI sovrana, ingegneria basata sull’intelligenza artificiale, progettazione industriale e scienza genomica. È un segnale della direzione in cui si sta muovendo il mercato: le infrastrutture AI non sono più confinate a pochi hyperscaler, ma entrano in centri di ricerca, università, istituzioni pubbliche e imprese industriali.
Negli Stati Uniti, Dell, NVIDIA e NERSC stanno realizzando Doudna, il prossimo supercomputer di punta del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, presso il Lawrence Berkeley National Laboratory. Il sistema sarà basato su server Dell PowerEdge XE8812 con NVIDIA Vera Rubin NVL4 e rete NVIDIA Quantum-X800 InfiniBand, per gestire workload HPC su larga scala, addestramento e inferenza AI e flussi di lavoro ad alta intensità di dati.
In Italia, Dell sta realizzando IT4LIA presso DAMA Tecnopolo, in collaborazione con E4 Computer Engineering. Il supercomputer, cofinanziato da EuroHPC JU, dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Agenzia nazionale italiana per la sicurezza informatica, con CINECA come ente ospitante, sarà alimentato da server Dell PowerEdge XE8712 raffreddati a liquido e dotati di NVIDIA GB200 NVL4. L’obiettivo è fornire oltre 160 exaflop di prestazioni di inferenza AI di picco, contribuendo alle priorità europee in materia di AI sovrana.
In Francia, Dell e NVIDIA supportano InstaDeep nel potenziamento del cluster di supercalcolo Kyber attraverso Dell AI Factory con NVIDIA. Con prestazioni FP16 pari a circa 0,5 exaFLOP, Kyber consente l’addestramento di modelli AI su larga scala e l’esecuzione di workload complessi nel campo della progettazione industriale, compresa la progettazione automatizzata di circuiti stampati.
Nel Regno Unito, il Wellcome Sanger Institute utilizza server Dell PowerEdge serie XE con GPU NVIDIA per decodificare il DNA su scala molto ampia. L’istituto produce un genoma completamente assemblato ogni sette ore e gestisce oltre 100 petabyte di dati genetici selezionati. In Australia, Monash University ha sviluppato MAVERIC in collaborazione con Dell, NVIDIA e CDC Data Centres, utilizzando sistemi Dell PowerRack raffreddati a liquido, server Dell PowerEdge XE9712 e architettura NVIDIA GB200 NVL72 per workload AI e data intensive legati, tra gli altri ambiti, a diagnosi del cancro, cambiamenti climatici e genomica.
L’infrastruttura AI diventa una questione strategica
La convergenza tra HPC e intelligenza artificiale cambia il modo in cui le organizzazioni valutano l’infrastruttura. Non basta più acquistare capacità di calcolo generica: servono piattaforme in grado di sostenere carichi di lavoro sempre più grandi, mantenere efficienza energetica, ridurre complessità di implementazione e garantire controllo locale su dati e modelli.
“Le istituzioni che conducono le ricerche più importanti al mondo, come la decodifica del genoma umano, la modellizzazione dei sistemi energetici del futuro e la creazione dell’infrastruttura di intelligenza artificiale sovrana da cui dipendono le nazioni, meritano un’infrastruttura all’altezza dell’ambizione del loro lavoro. Dell PowerEdge XE8812 riflette l’impegno di Dell nel superare i limiti del possibile, fornendo a queste organizzazioni la densità, la memoria e l’architettura aperta di cui hanno bisogno per affrontare workload che un tempo sembravano impossibili”, afferma Arun Narayanan, senior vice president, Compute and Networking di Dell Technologies.
“La convergenza tra intelligenza artificiale e HPC sta ridefinendo le aspettative delle organizzazioni nei confronti della propria infrastruttura. Dell e NVIDIA stanno alzando insieme l’asticella, combinando l’architettura NVIDIA Vera Rubin NVL4 e le librerie CUDA-X forniscono performance, efficienza e apertura necessari per i workload di intelligenza artificiale e calcolo scientifico più impegnativi al mondo”, dichiara Chris Marriot, vice president, Enterprise Platforms di NVIDIA.
Dell PowerEdge XE8812 sarà disponibile a livello globale all’inizio del prossimo anno. Il suo posizionamento conferma una tendenza ormai evidente: l’AI enterprise, l’HPC scientifico e le iniziative di AI sovrana stanno convergendo verso infrastrutture sempre più dense, integrate e specializzate. In questo scenario, la capacità di portare rapidamente in produzione sistemi raffreddati a liquido, prevalidati e gestibili su scala rack può diventare un fattore competitivo tanto quanto la potenza di calcolo pura.






