Container: cosa sono e perché è fondamentale proteggerli

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Nelle moderne infrastrutture IT, l’utilizzo di container è sempre più diffuso e questa tendenza sta accelerando costantemente. Al fianco degli innegabili vantaggi tecnologici, esistono anche rischi per la cybersecurity. Kaspersky spiega come gestire la sicurezza dei container e quali strumenti sono più efficaci.

Cosa sono e come funzionano i container

I container informatici sono una tecnologia che consente di distribuire applicazioni e servizi in modo efficiente e scalabile. Possono essere pensati come delle “scatole” che contengono tutto il necessario per far funzionare un’applicazione, compresi il codice, le librerie, i file di configurazione e i dati.

I container sono simili alla virtualizzazione, ma ci sono alcune differenze importanti. La virtualizzazione crea un’intera macchina virtuale (VM) che può essere utilizzata per eseguire un sistema operativo e le sue applicazioni. I container, invece, condividono il sistema operativo host, il che li rende più efficienti in termini di risorse.

I container sono ampiamente utilizzati in ambienti cloud, ma possono essere utilizzati anche in ambienti on-premises. Si tratta di una tecnologia importante per le aziende che desiderano distribuire applicazioni e servizi in modo efficiente e scalabile.

Ecco alcuni esempi di come vengono utilizzati i container:

  • E-commerce: I container possono essere utilizzati per eseguire siti Web e-commerce. Ciò consente alle aziende di scalare le loro applicazioni in modo efficiente e di ridurre i costi.
  • Servizi web: I container possono essere utilizzati per eseguire servizi web, come API e microservizi. Questo permette alle organizzazioni di distribuire i loro servizi in modo più rapido e affidabile.
  • Applicazioni aziendali: I container possono essere utilizzati per eseguire applicazioni aziendali, come sistemi ERP e CRM. Ciò consente alle aziende di modernizzare le loro applicazioni e migliorare le loro prestazioni.

La virtualizzazione e la containerizzazione sono parte integrante delle soluzioni IT di grandi dimensioni. I container offrono vantaggi significativi nello sviluppo, installazione, manutenzione e utilizzo dei sistemi, promuovendo uno sviluppo più rapido, il risparmio sui costi e l’efficiente utilizzo delle risorse. Tuttavia, molte soluzioni di sicurezza per server fisici e virtuali non sono direttamente applicabili ai container. Questo solleva la domanda sui rischi associati alla containerizzazione e sulle misure necessarie per proteggere l’infrastruttura dei container.

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I vantaggi della containerizzazione nello sviluppo e nell’operatività

I container, dunque, forniscono un ambiente isolato per eseguire singole applicazioni, semplificando notevolmente la gestione rispetto alle infrastrutture tradizionali. Sono più leggeri della virtualizzazione, facilitando lo scaling dei carichi di lavoro. Docker è uno strumento comune per creare immagini di container, mentre Kubernetes (qui potete trovare la nostra spiegazione approfondita) , Docker Swarm e Red Hat OpenShift sono spesso utilizzati per orchestrare i container. La containerizzazione è cruciale nei moderni approcci allo sviluppo IT, specialmente nelle architetture a microservizi. Questo permette agli sviluppatori di lavorare in modo più efficiente, rilasciare aggiornamenti più rapidamente e integrarsi perfettamente con metodologie come CI/CD.

Le minacce principali nell’infrastruttura dei container

L’adozione diffusa dei container ha attirato anche minacce significative. Sono stati riscontrati casi di immagini di container compromesse da malware, e gli attacchi sfruttano vulnerabilità nei componenti dei container. Le minacce includono immagini obsolete con vulnerabilità note, accesso non autorizzato e la presenza di segreti nei container. Le minacce sono sistematizzate per ciascun elemento del sistema di containerizzazione, evidenziando vulnerabilità e potenziali rischi.

Molte difese efficaci per le macchine virtuali non sono direttamente applicabili ai container. L’assenza di un agente EDR all’interno di un container e la difficoltà nel rilevare software dannoso sono sfide significative. La sicurezza deve essere implementata a livello di host, considerando l’orchestratore e la natura dei carichi di lavoro del container.

DevSecOps

Protezione dei Container come parte di DevSecOps

L’integrazione della sicurezza dei container nei processi di sviluppo è essenziale per l’adozione completa di DevSecOps. La sicurezza deve essere incorporata nelle fasi di sviluppo, test, distribuzione e operazioni continue. Gli strumenti nativi, come quelli di Kubernetes, possono contribuire, ma alcune sfide richiedono soluzioni specializzate, come Kaspersky Container Security.

Per garantire una sicurezza completa, sono necessarie misure specifiche per ciascun componente dell’ambiente container. Queste misure includono la valutazione delle vulnerabilità, la scansione delle immagini, il controllo dell’avvio e del funzionamento dei container, la gestione degli errori di configurazione e la minimizzazione dei privilegi.

Kaspersky Container Security

Implementazione della Protezione con Kaspersky Container Security

Kaspersky Container Security (KCS) è una soluzione di sicurezza che copre ogni fase del ciclo di vita di un’applicazione containerizzata, dallo sviluppo al funzionamento. Protegge i processi aziendali in linea con gli standard e le normative di sicurezza e supporta l’implementazione dell’approccio DevSecOps. Kaspersky Container Security offre una protezione completa dalle minacce informatiche più recenti e automatizza gli audit di conformità, liberando le risorse del team di sicurezza informatica per concentrarsi su altre attività e riducendo il time to market.
Kaspersky Container Security è stato sviluppato specificamente per gli ambienti containerizzati, garantendo una protezione a diversi livelli, dall’immagine del container al sistema operativo host.

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