Ufficializzato il rilascio degli ultimi AlphaServer della casa texana, che puntano sulla scalabilita e su una revisione della tecnologia Numa. Unix e la piattaforma di riferimento, ma compare ancora il supporto di OpenVms.
Compaq ha finalmente rilasciato i propri server "Wildfire",
annunciati l’11 aprile, ma coperti sino a oggi da embargo (anche se
la notizia si poteva già trovare sulla maggior parte dei siti
Internet, i giorni seguenti il primo annuncio). I nuovi server della
società, che, per inciso, si chiamano AlphaServer Gs, sono dedicati
ai settori dell’e-commerce, delle telecomunicazioni, del calcolo
tecnico high-performance e di tutti i mercati che hanno bisogno di
scalabilità e di performance ad alto livello e sono disponibili in
configurazioni da 8, 16 e 32 vie, con processori Alpha 21264 Ev67.
Gli AlphaServer Gs saranno strutturati con un numero variabile di
Quad Building Block, (Qbb), un’unità di sistema che comprende, in un
AlphaServer Gs a 32 vie, fino a 4 microprocessori Alpha 21264 a 731
MHz, fino a 32 Gb di memoria storage e il supporto di 8 bus Pci.
Aggregando diversi Qbb si ottengono le differenti configurazioni del
sistema.
I "Wildfire" gireranno sia con Tru64 Unix sia con OpenVms, e
includeranno il supporto delle partizioni hardware per Tru64 e delle
partizioni software per OpenVms. L’alta disponibilità dei sistemi è
dovuta alla possibilità di rimpiazzare e aggiungere i componenti a
caldo, al monitoraggio e al controllo dell’intero ambiente fisico e
al sottosistema di storage e di rete. Compaq ha denominato gli
AlphaServer Gs "unstoppable", proprio grazie a tali caratteristiche.
Inoltre, Compaq ha "ridefinito" per i propri nuovi server
l’architettura Numa, dandole un nuovo significato, Nearly Uniform
Memory Architecture, al posto di Non-Uniform Memory Access, poiché
secondo il costruttore, il profilo di latenza del sistema, in
particolare quello sotto carico, rende le performance molto simili a
un sistema Uniform Memory Access. Le nuove macchine dovrebbero
ingolosire i clienti di Unix high-end poiché oltre 32 Wildfire
potranno essere messi in cluster assieme utilizzando il software
TruCluster per portare a 1.024 i processori.





