Un vademecum per svolgere una fase necessaria all’attività It, spesso saltata da molti.
In questo spazio (Techne – Con parole mie) i protagonisti della tecnologia raccontano e si raccontano, portando alla luce la miscela virtuosa di tecnica ed esperienza al servizio delle esigenze dell’utenza. Parlano sulla base della conoscenza, evitando di fare riferimento alla propria produzione, bensì portando il discorso su un piano generale e fruibile da tutti.
Sono molte le aziende che stanno utilizzando il consolidamento e la virtualizzazione dei server per ridurre i costi e i consumi energetici e aumentare l’efficienza dei propri data center. È quindi ragionevole pensare che queste organizzazioni sappiamo esattamente come valutare e misurare il successo di tali iniziative. La realtà è che, per la maggior parte delle aziende, non è assolutamente così.
C’è una metodologia comprovata per misurare il successo di attività di server consolidation attraverso la virtualizzazione, ma spesso le aziende saltano questo passo fondamentale.
Nonostante il focus sulla misurazione del valore dell’It degli ultimi anni, alcuni dipartimenti It hanno messo il carro davanti ai buoi in tema di consolidamento e virtualizzazione dei server implementando macchine virtuali velocemente per affrontare le sfide legate alla proliferazione dei server negli odierni data center. Un approccio più corretto è quello di considerare queste iniziative come le altre e quindi valutarne l’impatto su costi ed efficienza nel data center.
Approcci alla server consolidation: buono, brutto, cattivo
La maggior parte delle aziende rientra in una delle seguenti tre categorie quando si tratta di misurare l’impatto del consolidamento:
Speriamo in bene: queste realtà non implementano programmi di misurazione specifici, ma si basano sulla promessa dei risparmi e sperano che si verifichino riduzioni generali sui costi di base quali l’energia e l’hardware. Anche se si tratta di risparmi importanti, non offrono una visione completa dei costi operativi del data center e del reale impatto dell’iniziativa. Il costo non è l’unico parametro per valutare l’efficienza It.
Meglio di niente: alcune aziende adottano strumenti e variabili per misurare semplicemente l’utilizzo dell’hardware. Tuttavia, valutare solo l’utilizzo hardware senza ricollegarlo ai costi non misura accuratamente l’impatto dell’iniziativa sull’efficienza.
Controllo completo: aziende che hanno messo a punto un sistema in grado di misurare e valutare il costo reale relativo alla fornitura di potenza elaborativa all’utente finale.
Difficoltà nella misurazione del successo nella server consolidation
Ovviamente, i primi due approcci non misurano realmente l’impatto di un progetto di consolidation nel tempo. Perché le aziende non adottano i sistemi necessari per farlo? Si tratta di sistemi a volte difficili da implementare, e questo ne spiega la scarsa adozione. La diversità e complessità di grandi data center presenta difficoltà notevoli quando si tratta di adottare un sistema di misurazione.
Per esempio, un obiettivo chiave è quello di massimizzare l’utilizzo di ciascun server, aumentando così l’efficienza. Tuttavia il nuovo hardware, spesso, offre maggiori capacità. I tassi di utilizzo sulle vecchie macchine potrebbero essere stati massimizzati, ma quelli nuovi, più potenti, risultano in una riduzione nei tassi di utilizzo. Il rinnovo tecnologico dell’hardware produrrà un andamento altalenante nelle misurazioni e quindi non è il modo più accurato per misurare il progresso dell’iniziativa di consolidamento nel tempo.
Un altro ostacolo all’utilizzo di sistemi di misurazione è quello dell’allocazione dei costi in maniera sensata. La maggior parte delle aziende considera i costi combinati, misurazioni di alto livello che non differenziano tra tipologie di server e divisioni operative. I grandi dipartimenti It spesso hanno le risorse per svolgere questa attività in proprio, ma la maggior parte ha bisogno di supporto esterno, che spesso rappresenta un’altra barriera.
Come misurare il successo della server consolidation
La maggior parte di queste iniziative viene pianificata basandosi su stime di quanto un’azienda può guadagnare in termini di efficienza. Quello che serve sono sistemi di misurazione che forniscano una visione più chiara dei potenziali guadagni, in modo da poter adattare conseguentemente i piani di consolidamento tecnologico.
Il modo migliore per misurare l’avanzamento di un’attività di server consolidation è di quantificare il costo relativo alla fornitura di potenza elaborativa all’utente finale attraverso una metrica basata sul costo della Cpu al secondo. Per farlo, le aziende devono prima determinare la capacità e la potenza di ciascuna macchina nel data center. Io ho utilizzato una formula basata su metriche standard per analizzare la capacità hardware (Specint) e aiutare le aziende a calcolare il costo per macchina.
Un’azienda che dedica del tempo a valutare ciascuna macchina in termini di capacità e costo prima di virtualizzare, sarà in grado di vedere se il costo per unità elaborativa effettivamente diminuisce e a che velocità. Questa metrica offre all’It manager una reale rappresentazione dell’efficienza nel tempo.
Idealmente, le organizzazioni implementeranno un piano di misurazioni prima di iniziare un programma di consolidamento o di virtualizzazione. In ogni caso, comunque, è opportuno disporre di questa misurazione indipendentemente dallo stadio del progetto in cui ci si trova. Senza di esso, il gruppo It non è in grado di valutare il ritorno o collegare causa ed effetto dei cambiamenti nelle prestazioni.
I vantaggi di questa capacità misurativa vanno oltre ai progetti di consolidamento fino alla gestione delle prestazioni. Misure dettagliate come il costo per Cpu/secondo permettono di valutare come altri cambiamenti impattino efficienza e costi.
Una comprensione approfondita dei costi unitari può essere integrata in una metodologia più ampia per modellare e prevedere requisiti operativi di diverse strategie di business. L’azienda ha intenzione di fare delle acquisizioni o di crescere attraverso una crescita organica? Se si conoscono i costi unitari e i tassi di utilizzo e si possono prevedere in linea di massima i trend tecnologici e il loro impatto sui prezzi, è possibile definire in modo chiaro i costi e i rischi associati a qualsiasi azione.
(*) Senior consultant Compass America





