A Ict Trade l’amministratore delegato di Esprinet parla dei processi necessari per affrontare le strategie di sviluppo del Gruppo.
A Ferrara per il sesto anno consecutivo, Alessandro Cattani,
amministratore delegato di Esprinet, parla di strategie dall’ampio respiro
internazionale.
”Entro il 2009 vogliamo
diventare il terzo distributore europeo per dimensione e il primo per
redditività, con ulteriori margini di miglioramento in questo secondo punto per
gli anni a venire. Abbiamo idee e strategia: ora ci servono i soldi e le
persone”.
Tradotto in altri termini, nella visione di Cattani Italia e Spagna devono diventare fonti predittive di cassa. All’Italia spetta poi il ruolo di laboratorio per testare nuove linee di business e di prodotto. La Spagna, invece, deve concentrarsi sulla crescita.
”In realtà si tratta di mettere a punto un sistema
processo, costruendo meccanismi di gestione delle risorse umane adatte a un
gruppo che ha ambizioni internazionali. Questo non può prescindere da una
armonizzazione delle compensation, dall’implementazione di un sistema di
valutazione delle performance dei dipendenti oggettivo, dall’identificazione di
pool di persone disponibili a spostarsi nelle altre nazioni”.
Non parla di ulteriori acquisizioni, Cattani, anche se
dichiara di valutare le proposte che potrebbero essere avanzate da aziende
interessate a entrare a far parte del gruppo. Né delinea linee di prodotto o di
mercato sulle quali intende puntare o differenziare.
“Certo – dichiara – siamo attenti a tutto
quanto accade, soprattutto nei cosiddetti mercati adiacenti. Per questo non
nascondo l’interesse verso mercati o prodotti che possono chiamarsi SeviceLand,
Barcone, videosorveglianza, Ip Telephony. Ma non nascondo neppure che un
avvicinamento a questi segmenti di mercato potrebbe richiedere l’implementazione
di nuovi modelli di go to market. Per questo ritengo che ogni mossa vada
valutata molto attentamente, con massima enfasi anche sui dettagli”.





