Grillo va in Svizzera per sfuggire alla censura?
Beppe Grillo ha preso casa in Svizzera e ha spiegato che lo ha fatto per dare continuità al suo blog: nel caso le autorità italiane lo chiudessero d’imperio, lui sarebbe pronto a farlo ripartire in tempo brevissimo.
Al settimanale locarnese Il Caffè, ha confidato che per sfuggire al rischio censura si è scelto “un angolino tranquillo, sicuro, carino”, nel quartiere Paradiso, sovrastante Riva Caccia, ossia il più nobile lungolago di Lugano. Su una cosa ha ragione: la Svizzera è un paese in cui le attività di comunicazione e la pubblicistica sono serie e di qualità, tanto che la pur piccola televisione elvetica fa paura alle nostre.
Quanto al resto, se l’interesse suo è quello di reagire a una censura di cui peraltro non se ne vedono avvisaglie e motivi, non era necessario che arrivasse sul Ceresio: si poteva fermare a Chiasso o Mendrisio, che offrono spazi per attività commerciali e industriali, pensiamo a costi inferiori.
Oltretutto avrebbe avuto la possibilità di incontrare più facilmente proprio quei cittadini italiani a cui il suo blog si rivolge quotidianamente, come possono essere i nostri lavoratori transfrontalieri, piuttosto che vip e borghesi occupati dallo shopping in via Nassa.





