Berlusconi: nel 2012 basta carta nella PA

Intervenendo all’inaugurazione del Business Collaboration Center di Cisco, il Presidente del Consiglio pone gli obiettivi per migliorare le relazioni tra cittadini e pubblica amministrazione. Presenti anche Gelmini e Maroni.

C’erano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini all’inaugurazione del Business Collaboration Center di Cisco a Vimercate.

Un centro che, nelle intenzioni della multinazionale americana, vuol essere non solo un centro di sperimentazione di tecnologie all’avanguardia, ma un ponte reale tra l’innovazione sviluppata nei centri Cisco in tutto il mondo e le eccellenze che le imprese, la società civile, il mondo della scuola e dell’università possono esprimere.

”L’innovazione tecnologica – sostiene l’amministratore delegato di Cisco Stefano Venturi – è la leva che consente di cambiare il modo in cui si lavora, si vive, ci si diverte. Ma è anche un’opportunità per trasformare il modo in cui cittadini e imprese si interfacceranno tra loro e con le pubbliche amministrazioni. Il centro di Vimercate si propone come ponte e come acceleratore di questo processo”.

Uno dei nostri obiettivi – è intervenuto il presidente del Consiglio – è rendere più efficiente una pubblica amministrazione ancor oggi burocratica e costosa. Una pubblica amministrazione che soffre di tempi lunghi e di eccesso di carta”.
Torna a parlare di eGovernment, Silvio Berlusconi, che pone come obiettivo un 2012 nel quale “non ci sia più carta nella pubblica amministrazione. Tutto sarà digitalizzato e accessibile, così che ogni cittadino e ogni impresa possano ricevere via Internet tutto ciò di cui hanno bisogno, dalle visure catastali ai certificati, eliminando la necessità di recarsi personalmente negli uffici pubblici”.

Sulla necessità di creare un ponte tra innovazione e mondo reale concorda il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: “La scuola non può prescindere dall’ammodernamento della didattica. La scuola deve adeguarsi ai cambiamenti in atto – ha ricordato – . Per questo motivo, abbiamo rinnovato il protocollo di intesa per la diffusione della multimedialità nelle scuole e abbiamo deciso di rafforzare la dorsale tecnologica sulla quale le scuole lavorano”.
Importante, per il ministro, è il superamento della dicotomia tra sistema della formazione e il mondo del lavoro.
Per questo motivo, sono convinta che questo centro possa rappresentare una testimonianza concreta che la sinergia tra pubblico e privato è possibile”.

Da parte sua, Stefano Venturi ha ricordato le Network Academy, che hanno già certificato oltre 2.000 studenti. “Le Academy, che per Cisco rappresentano un investimento a fondo perduto, sono ora 280 in tutta Italia, frequentate in questo momento da oltre 10.000 persone”.

Da parte sua, il ministro Maroni, guarda alle tecnologie come abilita tori importanti nel sistema complessivo della sicurezza.
E’ importante superare i limiti attuali, che nascono dalla difficoltà di dialogo e di interconnessione tra soggetti diversi”. Pensa alla realizzazione di centrali di coordinamento, ma soprattutto “alla creazione di una piattaforma comunicativa che consenta l’acquisizione e la messa in comune dei dati, così che chi ne ha la responsabilità abbia tutti gli elementi per valutare i rischi e misurare gli interventi”.
Il ministro fa riferimento allo stanziamento di 100 milioni di euro per la sicurezza urbana e aggiunge: “Altro progetto importante è la riorganizzazione delle centrali operative, in particolare con l’istituzione del numero unico per l’emergenza, così come richiesto dall’unione Europea, che ha già aperto una procedura di infrazione per l’Italia”.

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