Prossima al rilascio la nuova colonna portante per le architetture orientate ai servizi.
Secondo Gartner, agli albori delle Soa oltre il 90% delle interazioni era limitato ad un unico dominio. Quando le aziende hanno iniziato a sviluppare un portafoglio di servizi consistente, la proporzione delle interazioni tra i domini è aumentata, i servizi sono stati utilizzati in applicazioni composite, sviluppate in altre unità di business, e hanno permesso di automatizzare i processi di business superando i vincoli aziendali. Incrementando l’uso dei servizi sono però emerse nuove richieste, ponendo problemi di qualità del servizio.
Allo scopo, Bea rilascerà entro il primo trimestre dell’anno AquaLogic Service Bus 3.0, un enterprise service bus (Esb) per ottimizzare i processi di integrazione per lo sviluppo di architetture orientate ai servizi.
Si tratta, cioè, di una piattaforma di integrazione Soa che collega e gestisce le interazioni tra servizi eterogenei, applicazioni legacy ed Esb, attraverso la rete dei servizi.
Alle aziende che scelgono la Soa per allineare le attività It alle strategie di business, la tecnologia Esb consente di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze.
In tale contesto, AquaLogic Service Bus 3.0 vuole assurgere a struttura portante dell’architettura Soa, migliorando WorkSpace 360, offrendo l’integrazione dei servizi configuration-driven con i plug-in, e realizzando una rete di servizi flessibile, riutilizzabile e gestibile per applicazioni business dinamiche.





