Apple: trimestrale in altalena

Meglio delle attese la trimestrale presentata ieri, che tuttavia conferma il calo degli utili. AL di sotto delle stime il terzo quarter, mentre la società annuncia nuovi dividendi e un aumento del buyback.

Sono letteralmente giorni di alti e bassi per Apple, che nel giro di 48 ore scivola in Borsa, mette (forse) in predicato la continuità della guida di Tim Cook, presenta una trimestrale superiore alle attese degli analisti, scontentandoli subito dopo con la guidance per il terzo quarter e per finire annuncia un piano di compensazione per i suoi azionisti.
Segno che la tensione e l’attenzione intorno alle questioni di Cupertino sono e restano molto alte.

Per quanto riguarda i risultati della trimestrale, la società porta il fatturato a 43,6 miliardi di dollari dai 39,2 di un anno fa, mentre riduce gli utili da 11,6 a 9,5 miliardi.
E se è vero che questo calo è la causa dello scivolone in Borsa di due giorni fa, è altrettanto vero che i risultati sono in qualche misura superiori alle attese degli analisti e alle stime della stessa Apple.

Nondimeno è la prima volta in dieci anni che la società registra un calo (del 18 per cento per di più) degli utili anno su anno, cosa che ha portato Tim Cook a spiegare con una serie di motivazioni, dalla valutazione del dollaro al costo dei componenti, il risultato.

Le vendite, in compenso, hanno mostrato un andamento positivo: 37,4 milioni gli iPhone venduti (erano 35,1 l’anno precedente), 19,5 milioni gli iPad, contro gli 11,8 milioni del pari periodo, mentre per i Mac si parla di una soglia appena sotto i 4 milioni di unità, in calo del 2 per cento anno su anno.
Proprio rispetto alle vendite di macchine Mac, Cook si è mostrato particolarmente ottimista: il buon andamento nelle vendite di iPad fa considerare comunque possibile un effetto-traino sull’orientamento di acquisto dei consumatori.

Sono invece al di sotto delle attese degli analisti le previsioni per il terzo trimestre in corso: la società anticipa un fatturato compreso tra i 33,5 e i 35,5 miliardi di dollari e un margine tra il 36 e il 37 per cento.

In questo scenario, nonostante le pressioni e le insoddisfazioni, Apple mantiene una posizione molto forte dal punto di vista del cash: 12,5 sono i miliardi di cash flow generato nel secondo trimestre, mentre il cash balance finale è di 145 miliardi di dollari.
E in virtù di questa situazione, anche per dare un segnale importante ai suoi azionisti, la società ha annunciato l’intenzione di aumentare il programma di riacquisto già annunciato di ulteriori 55 miliardi. Ha inoltre annunciato che aumenterà del 15 per cento il dividendo annuale, che dunque toccherà gli 11 miliardi di dollari.

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